Pignorata di nuovo la Ego Eco

Pignorata di nuovo la Ego Eco

Ego Eco, deposito ex Asia

Ego Eco, deposito ex Asia

Proprio nei giorni in cui si discute della risoluzione del contratto tra Ego Eco (la società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Minturno) e Comune, un’altra decisione della magistratura, sia pure di proporzioni ridotte, è stata notificata all’Amministrazione guidata dal sindaco Paolo Graziano.

Infatti su disposizione del giudice dell’esecuzione del Tribunale di Gaeta (dove giace anche la richiesta di risarcimento di sette milioni e mezzo di euro da parte della Ego Eco al Comune di Minturno) è stato chiesto all’Amministrazione pontina di versare la somma pignorata di 1.520,94 euro. Si tratta di una cifra vantata da un legale campano, che si è rivolto al tribunale di Gaeta per ottenere quanto da lui richiesto.

Una cifra che sarà recuperata attraverso il Comune di Minturno, terzo pignorato, in quanto l’azienda Ego Eco si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il responsabile del servizio del municipio di Minturno, ha sottoscritto una determinazione nella quale dispone la liquidazione della cifra richiesta, che sarà detratta dal pagamento della rata mensile.

Intanto entro il 21 giugno prossimo si conoscerà il nome della ditta che subentrerà alla Ego Eco, l’azienda che sta svolgendo il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Minturno, il cui Comune ha deciso la risoluzione del contratto. Infatti è stata bandita la gara di appalto, mediante procedura negoziata, in quanto l’Amministrazione ha proceduto alla risoluzione del contratto.

Un appalto che avrà una durata di sei mesi o per il tempo necessario per l’adozione degli atti relativi per procedere al bando di gara definitivo con procedura aperta, che prevederà anche la raccolta porta a porta.

Sono state invitate le imprese, che entro il 20 giugno dovranno presentare la loro offerta per un appalto di sei mesi, che prevede un importo a base d’asta di un milione e 544.049, 44. Sarà selezionata la migliore offerta col criterio del prezzo più basso. Il capitolato speciale di appalto era stato già approvato dalla commissione igiene e dalla giunta comunale, che aveva dato l’ok nella seduta del sei giugno scorso.

Fonte: Latina Oggi

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