Dragaggio del Garigliano, snobbato il vertice tecnico

Dragaggio del Garigliano, snobbato il vertice tecnico

La foce del Garigliano

La foce del Garigliano

Un dragaggio del fiume Garigliano che non si deve fare? Questa la domanda che si sono posti ieri i rappresentanti di gran parte di enti e istituzioni che hanno partecipato alla conferenza dei servizi, convocata appositamente dal Comune di Minturno per procedere allo spostamento della sabbia e mettere in sicurezza la navigabilità nei pressi della foce.

Un interrogativo che in molti si sono posti per l’assenza di alcune istituzioni campane e per la richiesta presentata in apertura di incontro dall’esponente del Parco di Roccamonfina, che aveva chiesto un rinvio perché la Provincia di Caserta era stata avvisata in extremis. Una presa di posizione che non è stata gradita dagli amministratori di Minturno, presenti col sindaco Paolo Graziano, con il delegato al demanio, Vincenzo Fedele e con il consigliere Gerardo Stefanelli, in qualità di assessore provinciale all’ambiente.

Tra l’altro al vertice erano presenti esponenti dell’Ardis, della Soprintendenza, della Regione, della Capitaneria di porto, dell’Arpa, della Camera di Commercio, giunti appositamente a Minturno per accelerare i tempi dell’intervento, che si rende necessario per evitare che le imbarcazioni si arenino sulla barriera di sabbia che si è formata per via delle correnti.

«Noi – ha detto il sindaco di Minturno, Paolo Graziano – intendiamo andare avanti, perché dobbiamo offrire le massime garanzie a coloro che navigano il fiume e a coloro che operano sul tratto d’acqua». Dunque c’è in atto dell’ostruzionismo? «Non so – ha detto il delegato al demanio di Minturno Vincenzo Fedele – se esiste questa cosa, che mi auguro non corrisponda a verità, anche perché il mancato intervento penalizza tutti. Infatti il dragaggio interessa sia noi del Lazio che quelli della Campania. Ci è stato proposto un tavolo congiunto tra enti campani e laziali, per dare il via ad un’attività sinergica. Siamo d’accordissimo, ma qui si sta parlando di un’emergenza che prevede uno spostamento della sabbia e non la realizzazione di chissà quale opera».

Un’amarezza evidente quella degli esponenti dell’Amministrazione comunale, intenzionati comunque ad andare avanti. «Siamo – ha aggiunto Fedele – in attesa dei risultati della caratterizzazione della sabbia e dopo i rilievi batimetrici, siamo pronti, visto che abbiamo già le risorse economiche necessarie». Risorse assicurate, tra gli altri, da Provincia, Comune e Camera di Commercio.

Fonte: Latina Oggi

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