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Concessioni acquacoltura “fuori” dalla Bolkestein, strategie per l’Adriatico. E per il Tirreno?

Concessioni acquacoltura “fuori” dalla Bolkestein, strategie per l’Adriatico. E per il Tirreno?

Impianti di acquacoltura

Impianti di acquacoltura

In risposta ad una interrogazione parlamentare cofirmata dagli Onn. Milana e Cofferati, il Commissario UE al Mercato Interno e Servizi, Michel Barnier, ha chiarito inequivocabilmente come “l’attività di acquacoltura, in quanto tale, non rientri nell’ambito di applicazione della direttiva “Servizi”. Ciò tenuto conto che la produzione di merci non è un’attività di servizi e che sia la normativa nazionale (decreto legislativo del 9 gennaio 2012, n. 4) che quella europea (Regolamento FEP) definiscono l’acquacoltura un’attività di produzione primaria. Discorso a parte, per le attività correlate, come vendita a dettaglio o manutenzione, cui la Direttiva potrebbe applicarsi, ha tenuto a specificare la Commissione.

Ciò consentirà di affrontare più correttamente il problema, ancora aperto, della definizione di una nuova e organica disciplina di rilascio e rinnovo delle concessioni demaniali marittime per l’esercizio di attività di acquacoltura sulla base delle proprie specificità.

Altrettanto fondamentale il passo avanti compiuto in Europa con l’approvazione in Commissione Pesca del Parlamento Europeo, del rapporto di iniziativa parlamentare “Una strategia per la pesca nel mare Adriatico e del mar Ionio” di cui il vice presidente della Commissione Guido Milana é relatore.

Si tratta non solo di un inedito riconoscimento delle specificità di pesca del bacino, che come tali necessitano di interventi gestionali mirati, ma anche del riconoscimento del ruolo strategico della filiera ittica di pesca e acquacoltura per lo sviluppo sostenibile dell’area adriatica, filiera cui dovrà essere accordata priorità all’interno della strategia dell’Unione per la macroregione adriatico-ionica, il cui relativo Piano d’Azione è in corso di definizione

Quali sono i parlamentari che sostengono e promuovono le marinerie del Tirreno e in particolare il Compartimento Marittimo di Gaeta e le Isole ponziane?
Erminio Di Nora

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