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Appia Pulita, al sit-in contro i rifiuti interrati oltre 30 associazioni. I cittadini: “Ci avete messo in croce”

Appia Pulita, al sit-in contro i rifiuti interrati oltre 30 associazioni. I cittadini: “Ci avete messo in croce”

Appia Pulita, il sit-in

Appia Pulita, il sit-in

“Ci avete messo in croce”, recita così il cartello inchiodato su una croce di legno di colore giallo che i manifestanti hanno piantato alle spalle di chi ha espresso la propria opinione o indignazione. I cittadini del movimento Appia Pulita hanno chiesto di saperne di più riguardo alla porzione di terreno sottoposta a sequestro dopo le indagini su uno smaltimento illecito di rifiuti. Hanno partecipato una trentina di associazioni (tra le quali Libera e Legambiente) che hanno organizzato una marcia partita dalla centrale elettronucleare del Garigliano e giunta al tratto di strada incriminato. Nelle vicinanze è stato allestito un punto di confronto, grazie al quale in maniera tranquilla si sono potuti affrontare i temi caldi della manifestazione.

Si registrano accorati interventi degli importanti ospiti, su tutti l’oncologo Antonio Marfella, don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, terra dei fuochi, Giulia Casella di Legambiente e Simmaco Perillo della cooperativa sociale “Al di là dei sogni”. Importanti sono stati sia la presenza dei sindaci dei comuni limitrofi alla zona, sia l’intervento del sindaco di Sessa Aurunca, dott. Luigi Tommasino, che ha rinnovato la sua collaborazione e il suo impegno per proteggere il territorio di cui è e siamo responsabili.

Si è parlato di economia, di turismo, di agricoltura, temi che toccano da vicino i cittadini in cerca di sicurezza della terra e dei prodotti. Importanti sono stati i riferimenti alla discarica “La Selva”, agli abusi edilizi della zona “Pantano”, al cementificio e l’ex Centrale Nucleare.

La presenza, inoltre, di una rappresentanza degli ex operai della Formenti-Seleco di Sessa Aurunca ha ampliato gli spunti di riflessione, spostando l’attenzione dei presenti anche sul tema del lavoro.

Tante parole sono state dette ieri, molte anche degne di lode, ma possiamo nutrirci di parole nello stesso modo in cui i nostri terreni si riempiono di rifiuti tossici? Occorrono provvedimenti seri, interventi mirati e volti a migliorare il nostro modo di vivere il territorio. Non possiamo rimandare, non possiamo promettere e non mantenere, non possiamo vivere con la una dignità dilaniata così come i sogni che non hanno più la speranza di avverarsi.

Fonte: Interno18.it

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