Minturno, un Comune di delinquenti e omertosi?

Minturno, un Comune di delinquenti e omertosi?

Panoramica del centro storico di Minturno

Panoramica del centro storico di Minturno

“Il Comune di Minturno è ente difficile, per le numerose illeceità contestate negli anni dalla Procura regionale agli amministratori via via succedutisi”. Sono parole della Corte dei Conti al momento della sentenza che ha visto la condanna per danno erariale di Carmine Violo, responsabile del servizio lavori pubblici, che dovrà risarcire l’ente di 37mila euro.

Parto da queste parole per scrivere l’editoriale odierno perché mi sembrano molto significative, anche se fanno male. Da minturnese non posso non esprimere amarezza per un giudizio così netto e negativo sulla mia città. Dichiarazioni che giungono a pochi giorni dalle parole pronunciate dal pm Giuseppe Miliano durante la sua requisitoria al processo Ego Eco e alla richiesta di condanna per gli 11 imputati.

Miliano chiede chiaramente “Dov’è la comunità di Minturno?” e aggiunge: “Uno dei processi più rilevanti in ambito locale per peculiarità dell’indagine e personaggi coinvolti e in cui il dato più rilevante è la totale assenza della comunità civile minturnese. Per quindici anni la gestione del ciclo dei rifiuti è stata disinvolta e critica pur essendo questo un settore nevralgico per la vita comunale e sempre, pur avendo cambiato veste e forma, di fatto ha visto protagonista un solo soggetto”.

L’immagine che al di fuori hanno di Minturno non è delle migliori. Veniamo additati come delinquenti, omertosi, pronti a truffare il prossimo. Insomma, la quintessenza dell’italiano medio così come viene percepito all’estero.

La domanda è: come siamo arrivati a questo punto? Posso solo provare fare una rapida rassegna di fatti accaduti negli ultimi 20 anni. Per esempio, Minturno è una delle città dove l’abusivismo edilizio è ai massimi livelli in provincia di Latina. Lo testimoniano anche le tante notizie di denunce che quasi quotidianamente appaiono sulla stampa. A questo aggiungiamoci che neppure i politici sono così virtuosi: un fatto su tutti, la lottizzazione abusiva di Monte dei Pensieri a Tremensuoli dove sono indagati la moglie dell’ex sindaco Pino Sardelli e il figlio dell’ex assessore alla qualità della vita Fausto Larocca.

E ancora, la condanna per danno erariale di Carmine Violo segue di qualche settimana quelle di Romolo Del Balzo per le doppie indennità e di Paolo Graziano e la sua prima giunta per la “promozione” del dipendente comunale Carmine Violo.

In ultimo, le discariche abusive e in particolare l’affaire rifiuti del Comune di Minturno. Uno scandalo senza precedenti per la nostra cittadina. Gli arresti prima di Violo e Vittorio Ciummo, poi quelli di Del Balzo e di dipendenti comunali hanno dato il colpo di grazia. In particolare, il fatto che sia finito in manette un consigliere regionale – tra l’altro di una delle regioni più importanti come il Lazio – è stata una notizia che ha fatto il giro d’Italia. E’ chiaro che ognuno degli imputati è innocente fino al terzo grado di giudizio, però comunque non ci abbiamo fatto una bella figura.

E ora? A modesto parere di chi scrive, sta all’attuale amministrazione cercare di dare una sterzata a tutto questo, cominciando dalla trasparenza tanto invocata dall’opposizione. Basta con le elargizioni ai soliti amici ma affidamenti di servizi secondo bandi ben precisi. Puntare su cultura ed eventi di spessore, dare un ripulita alle strade, dare insomma un’immagine diversa di questa città, più turistica ed accogliente. Una sfida sicuramente difficile ma che bisogna affrontare. Pena un lento, inesorabile declino.
Giuseppe Mallozzi

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