• Home »
  • Politica »
  • Stefanelli: “Il sindaco Graziano riparta dal chiedere scusa ai minturnesi dopo parole della Corte dei Conti”
Stefanelli: “Il sindaco Graziano riparta dal chiedere scusa ai minturnesi dopo parole della Corte dei Conti”

Stefanelli: “Il sindaco Graziano riparta dal chiedere scusa ai minturnesi dopo parole della Corte dei Conti”

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

“Non vedo come sia possibile un cambio di rotta per Minturno con l’attuale amministrazione”. Lo dichiara Gerardo Stefanelli, in riferimento alle parole pronunciate dalla Corte dei Conti e a quelle del pm Giuseppe Miliano che durante il processo Ego Eco ha parlato della totale assenza della comunità civile minturnese.

“È indubbio che i minturnesi devono riscoprire l’amore per la loro città – aggiunge Stefanelli – ma è altrettanto vero che se l’unico sentimento diffuso sembra essere lo sconforto, i primi responsabili sono gli amministratori che hanno governato Minturno negli ultimi trent’anni. Non voglio fare tabula rasa, non credo non ci sia niente da salvare, ma il problema è più profondo. È un problema culturale, non di quello che è stato fatto in questi anni ma di come lo si è fatto. Un problema che non mi sembra sia stato superato dall’attuale giunta comunale, nonostante la presenza di nuovi giovani amministratori che sembrano legati alla logica del ‘si è fatto sempre così’. E, invece, io credo ancora che possiamo cambiare Minturno. Ma dobbiamo tornare a voler bene al nostro territorio e a voler fare le cose per bene”.

“Minturno, nell’intero Golfo di Gaeta, – spiega Stefanelli – fa male dirlo ma è rimasto indietro, è l’unico Comune che non solo non cresce ma regredisce sotto tutti i punti di vista: nella cultura e nel turismo, nella gestione dei rifiuti, nel commercio. Non parlo delle città del nord, ma già riuscire a mettersi in scia a Gaeta e Formia sarebbe un piccolo passo in avanti, viste le condizioni attuali. Ripeto, è doloroso affermarlo, ma è così. E, forse, anche il sindaco e l’amministrazione dovrebbe partire da qui. Dal chiedere scusa all’intera comunità di minturnesi se, a causa di fatti che riguardano la gestione della cosa pubblica, è stata ritratta come omertosa, assente, pronta a truffare il prossimo.

Chiediamo scusa, ma chiediamo anche alla comunità di far sentire la propria voce, di contribuire con le proprie idee. È un cambio di rotta possibile che sta già avvenendo, animato dalla nascita di numerosi comitati di cittadini che stanno riscattando la loro dignità di essere minturnesi indipendentemente dall’appartenenza a questo o quel partito. Lo spirito non deve più essere quello del ‘volemose bene’ ma del ‘vogliamoci bene’, non dei favori ma del bene comune.

Una sfida che – conclude Stefanelli – abbiamo lanciato l’anno scorso e che, anche se spesso in solitaria, continuiamo e continueremo a portare avanti”.

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share