Isola ecologica a Recillo, l’amministrazione cambia di nuovo idea

Isola ecologica a Recillo, l’amministrazione cambia di nuovo idea

L'ex depuratore in Via Recillo

L’ex depuratore in Via Recillo

L’isola ecologica si farà in località Recillo. Sembra averci ripensato il sindaco Paolo Graziano, che quasi un anno fa aveva dichiarato di volerla realizzare in zona Parchi. La giunta comunale di Minturno ha invece fatto dietro front. È quanto si evince dalla delibera numero 152 del 27 giugno 2013.

Secondo quanto scritto nel documento, per l’amministrazione “è opportuno procedere alla riqualificazione dell’area in località Recillo, interessata dalla presenza del depuratore, allo stato attuale non più in uso, mediante la realizzazione di una piattaforma per il conferimento di rifiuti ingombranti e raccolta differenziata”.

Allo scopo, il servizio lavori pubblici “redigeva progetto generale preliminare denominato ‘Isola Verde’: una struttura per la raccolta e l’avvio al recupero dei rifiuti, unicamente consegnati da privati, ma con la previsione di una eventuale apertura anche alle piccole aziende”.

Il progetto sarà diviso in due stralci funzionali: nel primo si provvederà alla demolizione del depuratore e alla realizzazione del percorso isola ecologica mentre nel secondo si provvederà alla realizzazione dell’ufficio Raee, alla sistemazione dell’area piazzale e all’automazione dei servizi.

La giunta ha, dunque, approvato il progetto generale preliminare e il quadro tecnico economico relativo alla riqualificazione dell’area per un importo complessivo di 695.347,65 euro, di cui 495.951,80 euro per lavori a base d’asta. La delibera è stata adottata al fine di richiedere il finanziamento alla Regione Lazio.

Come si ricorderà, i residenti della località Recillo avevano presentato al sindaco Graziano una raccolta firme dichiarandosi contrari ad avere vicino casa l’isola ecologica. Della questione si era interessato il consigliere di maggioranza Americo Zasa, che aveva convinto l’amministrazione comunale ad abbandonare il progetto.

Il primo cittadino aveva già individuato un’altra area, chiedendo e ottenendo dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino due lotti per un totale di circa seimila metri quadri di superficie. Secondo quanto dichiarato da Graziano all’epoca, l’area di Recillo non era adeguata in quanto sottoposta a vincolo paesaggistico e densamente abitata, di conseguenza non idonea ad ospitare una struttura connessa ai rifiuti, essendosi tra l’altro opposti al progetto gli stessi residenti della zona.

Il sindaco sottolineò, inoltre, che “l’area dei Parchi, messaci a disposizione dal Consorzio Industriale risponde appieno a tali caratteristiche, dal punto di vista della razionalità e della fattibilità, in quanto ben collegata e tale da consentire la realizzazione del nostro progetto con una spesa accettabile, tenuto conto invece che a Recillo avremmo dovuto abbattere due torri di sollevamento del vecchio impianto, con una lievitazione dei costi enorme”, aggiungendo che “con i finanziamenti che già abbiamo e con i nuovi promessi dall’amministrazione provinciale riusciremo certamente a creare una struttura estremamente valida, anche in un’ottica comprensoriale”.

Sulla questione, in un acceso consiglio comunale si scatenò un’aspra diatriba tra il sindaco Graziano e l’esponente dell’opposizione consiliare Gerardo Stefanelli sull’ubicazione dell’isola ecologica. Stefanelli – che in veste di assessore provinciale all’ambiente aveva seguito direttamente l’iter per la realizzazione dell’isola ecologica proprio in zona Recillo – dichiarò a suo tempo che “su quel progetto è in corso l’assegnazione dei fondi della Provincia di Latina. Questo vuol dire che se l’amministrazione ha cambiato idea andranno persi”.

Oggi, a quasi un anno di distanza, si ritorna a parlare dell’isola ecologica in località Recillo. Di sicuro i residenti della zona non la prenderanno bene. Sarebbe comunque interessante sapere quali siano le motivazioni alla base della nuova decisione dell’amministrazione comunale.
Giuseppe Mallozzi

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