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Parentopoli alla Provincia di Latina, tra gli indagati anche il nipote di Romolo Del Balzo

Parentopoli alla Provincia di Latina, tra gli indagati anche il nipote di Romolo Del Balzo

Il consigliere regionale Romolo Del Balzo

Il consigliere regionale Romolo Del Balzo

Figura anche Giovanni Pimpinella, nipote di Romolo Del Balzo, tra le 45 persone, tra cui funzionari e dirigenti della Provincia di Latina, che sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Latina nell’ambito di una maxi inchiesta che avrebbe scoperto un presunto scandalo relativo ad una serie di assunzioni pilotate all’ente di Via Costa.

Secondo le Fiamme Gialle, il criterio per le assunzione era la conoscenza diretta di parenti o amici e, nell’ambito dell’inchiesta “Un posto al sole“, ha accertato che con il mezzo dei cantieri scuola erano stati assunti, da alcuni funzionari della Provincia attraverso la cosiddetta “stabilizzazione”, in violazione delle norme di settore, 40 persone. La stabilizzazione prevede, infatti, che il dipendente sia in servizio da almeno tre anni con contratti anteriori al 20 settembre 2006 e che sia stato in servizio per almeno tre anni nei cinque precedenti l’entrata in vigore della legge.

Per la Finanza nessuno dei 40 soggetti era in possesso di questi requisiti e così stato accertato dagli inquirenti che l’avviamento veniva invece attraverso i cantieri scuola aperti dalla Provincia per i disoccupati. Alcuni degli indagati avevano perfino interrotto rapporti di lavoro interinale proprio con l’ente di via Costa: l’esperienza del cantiere scuola veniva classificata come esperienza lavorativa nell’Ente. Dalle indagini della Finanza è emerso che questa opportunità lavorativa dei cantieri scuola sia stata la prerogativa a favore di pochi soggetti legati a pubblici amministratori o dirigenti da rapporti, in alcuni casi strettissimi, di parentela.

Tra i nomi, come già detto, spunta anche quello del nipote dell’ex consigliere regionale ed ex presidente del consiglio comunale di Minturno, Romolo Del Balzo. Ed è in buona compagnia.

Infatti, ci sono Massimo De Monaco, nipote del vicepresidente Salvatore De Monaco; Alessandro Bianchi, figlio di Nicola, capogruppo della Udc e consigliere comunale a Sabaudia che fu arrestato mentre intascava una mazzetta. Rosaria Troja è invece la moglie di Rocco Tolfa, giornalista originario di Roccagorga e attualmente vicedirettore del Tg2 Rai.

Nella lista degli indagati c’è anche Giuseppe Cassaro, figlio di Eleuterio, ex consigliere di Forza Italia ovvero del Pdl al Comune di Gaeta. Paolo Rotunno invece è stato candidato alle comunali di Fondi per il Pdl.

Un “posto al sole” anche per Gianluca Aversa, figlio di Francesco, consigliere di minoranza del Comune di Priverno (Lista Civica) ed ex consigliere della Provincia (ex Margherita). Da Formia assunto Gerardo Bonelli, figlio di Luigi, ex sindaco della città costiera. Per quanto riguarda Terracina c’è il nome di Emanuela Zappone, figlia di Giovanni ex consigliere comunale (Udc) di Terracina. Angela Livoli è invece la figlia di Maria Augusta Nardoni, consigliere del Comune di Terracina (Pdl).

E ancora Giuseppe Pagnani, figlio di Maria Parisella, sorella dell’ex sindaco di Fondi e consigliere della Provincia Luigi Parisella (Pdl). Egidia Salemme è la moglie di Andrea Guardini che lavora presso la Prefettura di Roma. Tra i nomi c’è anche Pierre Anthony Di Mugno, sposato con Maria Trani, medico oculista della Asl di Latina.

Armando Cusani

Armando Cusani

Da parte sua, il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, si difende: “Sono assunzioni effettuate attraverso un concorso pubblico, abbiamo seguito esattamente il percorso stabilito dalla legge regionale sui cantieri scuola”, ha dichiarato al Messaggero.

Cusani sostiene che non è stata assolutamente applicata la legge sulla stabilizzazione. “Abbiamo seguito un’altra strada, vale a dire l’iter stabilito dalla legge regionale che prevede l’avviso pubblico, la selezione è pubblica, aperta a tutti. In un secondo tempo – continua il presidente – si effettua una seconda selezione, dopo tre anni, per l’assunzione a tempo indeterminato, lo prevede la stessa legge ovviamente, chi ha partecipato e ha superato la prova è stato assunto”.

“Ogni volta – continua Cusani – si tirano in ballo gli eletti, i concorsi vengono effettuati dalla parte burocratica e non da quella politica”. Sulla presenza di parenti di politici aggiunge: “Non credo siano tutti parenti di politici, trovo tribale insinuare questo dubbio. Sul piano strettamente tecnico non ci sono irregolarità a mio modo di vedere, la legge è stata rispettata, come noi hanno fatto decine di comuni e le altre Province del Lazio”.

Teoricamente in autotutela si potrebbero licenziare i 40 dipendenti. “Sì, questa è una sua facoltà, aggiungeremmo disoccupazione a disoccupazione, anche se è ovvio che se qualcosa è stato fatto in modo sbagliato è sacrosanto intervenire. Se poi fossero stati fatti trucchi e imbrogli nella selezione questo è un altro discorso, ma non mi sembra si stia parlando di questo”.
Giuseppe Mallozzi

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