Il Convento e la Chiesa di San Francesco di Minturno a rischio chiusura

Il Convento e la Chiesa di San Francesco di Minturno a rischio chiusura

Convento San Francesco

Convento San Francesco

Il convento e la chiesa di San Francesco di Minturno, dopo centinaia di anni potrebbero chiudere i battenti. L’allarme è stato lanciato dai componenti del Terz’Ordine Francescano di Minturno, i quali hanno inviato una lettera al padre provinciale, Agostino Esposito, chiedendo di non dar corso all’eventuale provvedimento, che priverebbe i “francescani” locali di un punto di riferimento.

“Non riusciamo ad immaginare – si legge nella nota – il futuro di Minturno senza il convento e senza i frati. Non si può cancellare l’intera storia francescana, il cui convento è la pietra miliare della città. La sua presenza è legata alle tradizioni e allo stesso spirito religioso dei minturnesi, che da secoli manifestano affetto e devozione per San Francesco. La chiusura del convento creerebbe un vuoto incolmabile e doloroso, difficile da accettare e sopportare. La Fede del popolo minturnese, che da generazioni è stata ed è tuttora alimentata dai frati francescani e allo stesso tempo ha sostenuto e sostiene il convento, non può e non vuole essere trascurata”.

Un appello al padre provinciale, affinché eviti una chiusura che i fedeli di San Francesco temono. Una chiusura che costituirebbe un evento, in considerazione della storia dell’ordine francescano a Minturno e delle sue strutture.

L’indimenticato Luigi Raus, storico locale, nel libro “Minturno e la sua gente”, fa risalire la presenza e l’opera di apostolato dei frati francescani a Traetto (antico nome di Minturno) alla fine del XIII secolo o ai primi anni del XIV.

“Il convento e la chiesa – scrisse Raus – sono annotati tra i primi nove d’Italia, fabbricati dopo la morte del Santo, avvenuta nel 1226. Anzi si conosce anche che Superiore di quella primitiva comunità francescana fu un tale ‘frater Felix’. Inoltre il convento di Traetto viene citato, verso il 1342, da frate Venanzio, vescovo di Pozzuoli, come uno dei 5 conventi (pentapoli) della provincia di Terra di Lavoro insieme con Fondi, Itri, Sessa Aurunca e Carinola”.

Un convento che fu ideato da don Rodrigo Caetani e realizzato poi da Onorato Caetani, padrone del feudo traettese, nel 1363. Poi oltre la metà dell’800 fu confiscato ed adibito a municipio e a carcere mandamentale, ma qualche anno dopo (1893) il nuovo convento, da sempre abitato dai frati, fu ricostruito sull’altro lato della chiesa.

Fonte: Latina Oggi

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