Elezioni comunali tra spaccature e grandi assenti

Elezioni comunali tra spaccature e grandi assenti

Elezioni comunali

Elezioni comunali

Sono elezioni strane quelle che Minturno si appresta ad affrontare. Innanzitutto perché gli elettori si troveranno davanti una situazione piuttosto confusa sui vari schieramenti che si sono formati. Confusa perché quel centrodestra granitico che ha governato il paese per quindici anni oggi si presenta spaccato in vari tronconi. E ognuno di essi presenta al suo interno personalità di diversa estrazione politica.

Si comincia dal candidato a sindaco Pino Russo, che è stato strenuo avversario del centrodestra: oggi si presenta agli elettori alla guida di Pdl, Nuova Area e diversi liste civiche; si prosegue con Paolo Graziano, che alla testa di due civiche e del Psi comprende nella propria coalizione personalità di destra e sinistra; e ancora Maurizio Faticoni, che ha chiuso l’accordo con Minturno Domani, nella quale rientrano l’ex sindaco Pino Sardelli, Fausto Larocca e Livio Pentimalli, nonostante avesse a più riprese richiesto un rinnovamento e un ricambio generazionale; Gerardo Stefanelli, con uno schieramento che comprende oltre a Udc e due liste civiche, anche partiti lontano tra loro come Pd e Fli; a chiudere il panorama elettorale i due civici Enzo Forte e l’ex sindaco Vito Romano, che al contrario hanno preferito proseguire la strada solista senza scendere a compromessi.

In questa situazione, la stranezza di queste elezioni riguarda anche i grandi assenti. Non si presenteranno agli elettori, infatti, protagonisti della politica negli ultimi anni: Romolo Del Balzo, presidente del consiglio comunale per tre intere legislature e anche nell’anno dell’amministrazione Galasso; Franco Tuccinardi, capogruppo Pdl uscente, che era in lizza quale candidato a sindaco in grado di unire le varie anime del centrodestra; l’ex primo cittadino Aristide Galasso, che sarà presente virtualmente con la propria lista a sostegno di Graziano; l’ex assessore all’urbanistica Giovanni Baldascino, che era stato proposto come sindaco per un’eventuale coalizione formata da Pdl e Udc e che dopo essere stato messo da parte ha deciso di non candidarsi nemmeno al consiglio comunale; e infine, il vicesindaco uscente Roberto Lepone, che staccatosi dal Pd, in seguito alla sua mancata candidatura al massimo scranno comunale, ha deciso di appoggiare Graziano ma esternamente.

Oggi (dalle 8 alle 20) e domani (dalle 8 alle 12) saranno consegnate le liste elettorali, che scioglieranno definitivamente i nodi dei candidati al consiglio comunale, con tanto di conferma o smentita delle voci che insistentemente si sono susseguite in queste settimane.
Giuseppe Mallozzi

La Provincia 02-04-2012

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