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Le orate divorano le cozze, l’allarme dei mitilicoltori del Golfo di Gaeta

Le orate divorano le cozze, l’allarme dei mitilicoltori del Golfo di Gaeta

Impianti di acquacoltura

Impianti di acquacoltura

Le orate hanno il “pranzo servito” quotidianamente. Prediligono, infatti, le cozze dei mitilicoltori di Gaeta. Negli ultimi anni sono arrivate ad abbattere drasticamente la produzione di cozze e di seme, con punte che hanno raggiunto anche il 50%. Sono fameliche, voraci, e a centinaia, con i loro denti forti e aguzzi, triturano i gusci e fanno del frutto un solo boccone. Alcuni allevatori, per similitudine, le assomigliano ai piranha, proprio per la loro aggressività nel consumare velocemente la “preda”.

Tra il cibo destinato all’allevamento dei pesci, e la presenza delle cozze nel Golfo, le orate sono messe all’ingrasso, e non avendo problemi di cibo, e in considerazione che la pesca professionale è proibita nei vivai, il loro numero è in continuo aumento, così come le cozze in costante diminuzione. Nel cercare di porre rimedio a una questione divenuta insostenibile, la proposta avanzata da molti operatori, è quella di permettere ai pescatori sportivi, in numero limitato e a turnazione, di accedere agli impianti per pescare le orate.

Nel fare la domanda, il pescatore sportivo si assumerebbe l’onere di pagare la polizza assicurativa per eventuali danni causati ad altri o a se stesso, e/o per incidenti che possono accadere all’interno degli impianti. Ogni pescatore verrebbe dotato pertanto di una scheda di riconoscimento. La Capitaneria di Porto di Rimini, il 2 luglio 2012, ha emanato l’ordinanza n. 54/2012 con la quale autorizza la pesca ricreativa con la canna all’interno del vivaio di mitilicoltura di Rimini.

Il progetto è stato autorizzato dalla Regione Emilia Romagna, che ha percepito l’interesse turistico/economico dell’iniziativa, ed è stato disciplinato dal Comandante Giorgio Castronovo della Capitaneria di Porto di Rimini, che già in passato ha manifestato la sua sensibilità nei confronti della pesca ricreativa semplificandola nei porti del suo Compartimento attraverso idonea ordinanza che prevede l’obbligo di avere la sola ricevuta di adesione al censimento della pesca ricreativa (DM MIPAAF n.10988 del 06.12.2001).

Noi chiediamo di aiutarci ad eliminare quanto prima tale disagio, confidando nell’operatività e nella collaborazione della Guardia Costiera di Gaeta, così come è sempre avvenuto.
Erminio Di Nora

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