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Servizio di salvamento, Fedele: “Investiamo sulla sicurezza dei bagnanti sulle spiagge”

Servizio di salvamento, Fedele: “Investiamo sulla sicurezza dei bagnanti sulle spiagge”

Servizio di salvamento a mare

Servizio di salvamento a mare

“Non è una scelta politica”. Spiega così la somma dei 38mila euro previsti per il bando sull’affidamento delle spiagge libere attrezzate il delegato al demanio Vincenzo Fedele, che difende la bontà delle scelte dell’amministrazione comunale di Minturno.

“Vogliamo garantire la massima trasparenza – spiega il consiglio comunale – L’anno scorso non c’era tempo per espletare un avviso pubblico e abbiamo affidato il servizio di salvamento alla cooperativa Escara che aveva presentato un progetto. Quest’anno abbiamo invece seguito scrupolosamente tutti gli adempimenti. La legge prevede che vengano affidate le spiagge ad un certo numero di bagnini. Il calcolo della somma è stato fatto dal funzionario tecnico dell’ufficio demanio, tenendo conto in linea di massima dei costi per il pagamento di cinque bagnini. Ad una cooperativa un bagnino, assunto con regolare contratto, costa circa 2300 euro lordi, che per i due mesi di servizio fanno 4.600. Quindi il costo totale solo del personale si aggira intorno ai 25mila euro. A questi si aggiungono i costi per attrezzare le cinque postazioni di salvataggio e altri oneri connessi. Come amministrazione volevamo evitare forme di lavoro nero e sarà d’obbligo che la società che si aggiudicherà la gara sia in regola con il Durc, con i brevetti ecc. Insomma, che dia ampie garanzie”.

Fedele precisa che la somma non è detto che resti quella descritta nella delibera di giunta, in quanto la gara sarà al ribasso: “Non è detto che il Comune paghi per 38mila euro. Essendo al ribasso il prezzo di sicuro scenderà, ma i calcoli effettuati dall’ufficio demanio, rispettando tutte le normative, in totale davano quella somma. In questa maniera viene data la possibilità di partecipare al bando a tutte le società interessate. Voglio comunque sottolineare che il lavoro della cooperativa Escara svolto lo scorso anno è stato apprezzato dagli stessi bagnanti ed è stato garantito un ottimo servizio sulle spiagge”.

Vincenzo Fedele

Vincenzo Fedele

Il consigliere Fedele sottolinea, inoltre, che l’amministrazione comunale ha voluto investire in sicurezza, al fine di evitare tragici eventi come quelli delle due morti sulle spiagge di Formia e Gaeta: “Ci stiamo attrezzando per l’utilizzo del defibrillatore sulle spiagge. In alcuni Comuni è già in uso, Minturno come Formia ha invece avuto una deroga fino all’anno prossimo. Il corso per l’uso del defibrillatore costa circa mille euro. Stiamo lavorando stipulare una convenzione con una società specializzata. Nel frattempo, seguiranno dei corsi in spiaggia, far capire quando utilizzare un defibrillatore e agevolare gli operatori balneari per prepararsi al meglio per l’anno prossimo. Le risorse finanziarie sono state trovate, attendiamo soltanto il parere tecnico del servizio demanio. Stiamo, insomma, lavorando in prospettiva per l’anno prossimo. Inoltre, è nostra intenzione tenere una postazione di primo soccorso sul litorale tra Monte d’Argento e il Garigliano, che ha un costo di 8mila euro. Non si può tenere una semplice ambulanza in quanto la Croce Rossa è passata di competenza del 118 di Gaeta. Per noi è necessario garantire un primo soccorso in quella zona, ben lontana da presidi ospedalieri”.

Perché approvare così in ritardo la delibera sul servizio di salvamento, a stagione turistica già iniziata? “Eravamo fiduciosi che avremmo chiuso l’iter del Pua con la conferenza dei servizi alla Regione Lazio. L’insediamento della nuova giunta regionale ha fatto slittare quello delle commissioni. La prima data utile per la nuova conferenza dei servizi è stata fissata al 15 luglio. Non c’era quindi più tempo per poter curare nel dettaglio e apportare delle modifiche al piano di utilizzo degli arenili. Abbiamo quindi preferito posticipare il tutto a settembre per poi procedere con un bando per l’affidamento di tutte le spiagge, che non avrà costi per il Comune né per la pulizia né per il salvamento. Non è stato facile trovare le risorse per questa nuova gara, anche perché il bilancio non è stato ancora approvato. Ma, ripeto, abbiamo voluto evitare le polemiche dello scorso anno, facendo passaggi il più trasparenti possibile. Quindi, chi parteciperà al bando dovrà avere tutte le carte in regola, la società che si aggiudicherà il servizio dovrà essere già organizzata e pronta a partire”.

Nella delibera sono citate anche le discese a mare per i disabili. Ma a ben guardare le spiagge menzionate non ne sono provviste. “Alcune zone del lungomare – spiega Fedele – hanno un dislivello molto accentuato, quindi la Regione ha fatto una deroga. In altre zone, invece, sono obbligatorie. Nel progetto del restyling del lungomare sono state previste discese a mare in legno o comunque con materiale di facile rimozione. Tali lavori dovevano iniziare in primavera ma ci sono stati ritardi dovuti al nuovo insediamento della giunta regionale. Abbiamo saputo che i soldi sono stati sbloccati ma i lavori non possiamo farli partire in estate per ovvi motivi, per cui inizieranno dopo settembre. Stesso discorso per le scogliere nella zona tra Monte d’Argento e il Garigliano, i cui lavori inizieranno ad ottobre”.

Fedele dà chiarimenti anche su altri temi. Sul dragaggio alla foce del Garigliano spiega che “o bisognava desistere oppure farlo solo sulla sponda laziale”. “E’ stata avviata la caratterizzazione della sabbia a cura dell’Ardis. Attendiamo l’esito delle analisi: se saranno positive vale la pena dragare il fiume e la sabbia verrà utilizzata per il ripascimento del litorale vicino. Anche perché il progetto del posizionamento delle scogliere non lo prevede. In caso contrario, i 20mila euro della Provincia saranno utilizzati per il dragaggio il prossimo anno”.

E ancora sulle cause della mancata partenza del battello spazzamare: “Dal 21 giugno abbiamo stipulato l’accordo con la Provincia. Al momento di partire, ci siamo accorti che le certificazioni erano scadute il 13 giugno, pertanto il battello non poteva navigare. Ora sembra che situazione sia risolta, per cui il battello, che attualmente è fermo al cantiere Di Donna a Gaeta, dovrebbe iniziare le attività per la prossima settimana”.

Infine, prende il largo anche il progetto del battello turistico, che porterà le persone a fare escursioni, aperitivi di sera, visite al comprensorio archeologico di Minturnae: “Manca solo un certificato, perché la società proprietaria ha l’autorizzazione per il solo circondario di Roma e non per il golfo di Gaeta”.
Giuseppe Mallozzi

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