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Tavolo della Trasparenza, Stefanelli: “Sarà avviato monitoraggio sulla Centrale Nucleare del Garigliano”

Tavolo della Trasparenza, Stefanelli: “Sarà avviato monitoraggio sulla Centrale Nucleare del Garigliano”

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Sarà avviato dall’Ispra un monitoraggio indipendente intorno alla Centrale Nucleare del Garigliano con la collaborazione dell’Arpa Campania e per la prima volta anche dell’Arpa Lazio. È questa un’importante novità emersa durante il Tavolo della Trasparenza, tenuto questa mattina presso la Regione Campania. Ad annunciarla è l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, Lamberto Matteocci dell’Ispra, Marcello Saralli del Mise, il sindaco di Cellole Aldo Izzo, l’Assessore all’Ambiente di Sessa Aurunca Lorenzo Di Iorio, il direttore generale dell’Arpac Antonio Episcopo, i rappresentanti della Sogin e delle varie associazioni del territorio.

“Accogliamo di buon grado questa iniziativa dell’Ispra – dichiara Stefanelli – alla quale siamo arrivati dopo tante richieste avanzate in questi mesi per attivare un monitoraggio al quale potesse partecipare anche la Regione Lazio. Sono già partite le analisi dei suoli e delle acque marine e i risultati saranno presentati nelle prossime settimane.

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

Da tali riscontri apprenderemo se vi siano tracce di inquinamento dovute alla presenza dell’impianto nucleare del Garigliano. In merito all’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, l’assessore Romano ha spiegato che si tratta di indagini partite su accertamenti cautelativi. Infine, abbiamo richiesto alla Regione Lazio di farsi inserire nell’Osservatorio Nazionale sul Garigliano, al quale attualmente partecipano soltanto enti campani”.

Inoltre, nel corso della riunione il management della Sogin ha illustrato il programma di avanzamento delle attività di smantellamento e bonifica del sito della centrale del Garigliano. Nel dicembre 2012, sono stati emessi i bandi di gara per lo smantellamento. In particolare, sono stati avviati gli iter di gara per la riattivazione dei sistemi ausiliari degli edifici turbina e reattore, necessari per le operazioni di smantellamento e decontaminazione dell’isola nucleare, e quello per lo smantellamento dei componenti dell’edificio turbina, che verrà adeguato a deposito temporaneo. È in fase di conclusione l’iter di gara per l’affidamento dei lavori di caratterizzazione, decontaminazione e successiva demolizione del camino della centrale.

Sogin ha terminato la costruzione di un deposito temporaneo per i rifiuti radioattivi e l’adeguamento a deposito temporaneo dell’edificio ex-diesel, per i quali la società è ora in attesa dell’autorizzazione all’esercizio. Entrambe le strutture, dove verranno custoditi in sicurezza i soli rifiuti radioattivi già presenti nel sito e quelli prodotti dalle operazioni di bonifica, saranno demolite al termine del trasferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale.

In vista delle prossime attività di smantellamento e bonifica del sito, sono in corso i lavori di realizzazione del nuovo impianto elettrico e di ripristino del rivestimento protettivo esterno dell’edificio reattore e di risanamento delle facciate dell’edificio turbina. È in corso, inoltre, la progettazione del sistema di trattamento degli effluenti liquidi radioattivi, denominato Radwaste.

Tutte le operazioni che Sogin svolge all’interno della centrale del Garigliano sono autorizzate e vigilate dai diversi enti, nazionali e locali, tra i quali l’Ispra e l’Arpa Campania. Nel sito del Garigliano è attiva, sin dagli anni della sua costruzione, una rete di sorveglianza ambientale che monitora costantemente le matrici ambientali del territorio tra le quali l’aria, l’acqua superficiale e di falda e i principali prodotti agro-alimentari della zona. I risultati dei monitoraggi sono inviati annualmente all’Autorità di controllo Ispra e resi pubblici. Ad oggi, dai risultati delle analisi non è mai emerso alcun impatto ambientale.

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