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Torna la crisi idrica: manca l’acqua in zona Vaglio. Acqualatina programma interventi nel sud pontino

Torna la crisi idrica: manca l’acqua in zona Vaglio. Acqualatina programma interventi nel sud pontino

Acqualatina

Acqualatina

Ritornano i problemi per la carenza d’acqua. L’incubo vissuto da molti residenti della zona Vaglio e Via Petrosi tra Scauri e Penitro sembra essere tornato e con molto anticipo rispetto a quanto accaduto l’anno scorso. Una condizione – è bene ricordare – che ha interessato anche il centro storico di Minturno e altre zone del Comune.

Secondo quanto testimoniano gli abitanti della zona è da maggio che il flusso idrico si riduce, quando addirittura cessa del tutto, nelle ore più critiche: la mattina intorno alle otto, all’ora di pranzo e soprattutto di sera dalle sette fino alla mezzanotte. Il motivo potrebbe essere riconducibile all’uso indiscriminato dei serbatori per l’autoclave che non sono stati calcolati quale carico di approvvigionamento. Alcuni residenti hanno richiesto l’intervento di un tecnico dell’acquedotto per fare un’indagine ma ad oggi nessuna risposta.

“Questi problemi – spiega un residente, Antonio Gagliardi – si risolvono con sistemi di controllo sulla pressione. Ci sono meccanismi elettronici che leggono la pressione e successivamente modificano la portata fino al valore di regime salvo poi a disimpegnare il flusso quando la pressione ritorna al valore di regime. Il tutto è comandato da un microprocessore che ha al suo interno un software che legge la pressione e attiva, secondo un ciclo prestabilito, le elettrovalvole per la regolazione e il controllo della pressione. Un sistema del genere potrebbe risolvere diverse situazioni di disagio tutto, purché si voglia la pace con i cittadini. I serbatoi di autoclave dovrebbero essere richiesti e preventivamente autorizzati perché incidono sulla qualità del servizio. Hanno messo su una città, la zona nuova di Penitro, con gli stessi tubi e con la stessa portata lasciando che ogni abitazione, senza alcun controllo e senza alcun intervento, si attrezzasse autonomamente a discapito degli altri. Purtroppo, con queste condizioni i parametri di servizio dell’acquedotto cadono a livelli inservibili anche per coloro che si sono muniti di autoclave. Si riscontrano sempre più cisterne da 1000 litri e in molti casi si vedono più serbatoi collegati fra loro proprio per una gestione impropria del flusso idrico”.

Al fine di prevenire l’emergenza idrica nel sud pontino verificatasi l’anno scorso, pochi giorni fa si è tenuta la Conferenza dei Sindaci a Latina, nel corso della quale Acqualatina ha illustrato lo stato dei lavori. Un primo importante intervento è stato effettuato sulle condotte adduttrici principali che servono i Comuni di Castelforte e Santi Cosma e Damiano (tra i più colpiti dalla crisi idrici lo scorso anno insieme a Minturno) per affrontare il grave problema della dispersione dell’acqua che attualmente riduce la portata al 16% del totale. Con tali lavori si conta di elevare in breve tempo la portata dell’acqua in questo territorio a circa il 27%.

Il programma di interventi di Acqualatina prevede anche altre iniziative tra le quali la realizzazione di un nuovo pozzo a Minturno, come richiesto lo scorso anno dal sindaco Paolo Graziano; il potenziamento della sorgente di Capodacqua e la messa in sicurezza della sorgente Mazzoccolo.
Giuseppe Mallozzi

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