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Nasce l’Osservatorio permanente sull’infiltrazione mafiosa e legalità nel Basso Lazio

Nasce l’Osservatorio permanente sull’infiltrazione mafiosa e legalità nel Basso Lazio

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Esordio, tanto atteso, per l’ Osservatorio permanente sull’infiltrazione mafiosa e legalità nel Basso Lazio. L’atto costitutivo è stato, finalmente, firmato lo scorso 8 luglio, a Formia, da cinque associazioni, il cui contributo sul territorio, a livello nazionale e locale, è costante e rilevante. Si tratta di “Rete per la legalità”, “Rete Legale Etica – Lazio”, “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie – Provincia di Latina”, “Fondazione Caponnetto” – “ A.L.I.L.A.C. C. O. – S.O.S. Impresa Nazionale e Confesercenti”.

Una solida unione d’intenti per fronteggiare lo studio, l’analisi e la proposizioni di attività protese alla salvaguardia del territorio, di fronte al dilagare del pressante fenomeno della criminalità organizzata. Una nuova partenza che segna, così, un momento d’evoluzione dell’interesse sociale al contrasto, per quanto concerne le rispettive competenze delle varie associazioni, ma unendole e rinsaldandole, con la prospettiva di un movimento apolitico che possa persistere nel tempo, magari con l’ingresso di nuovi associati che vogliano far parte di questo progetto.

“Con la nascita dell’osservatorio permanente prende corpo la massima espressione attraverso cui può e deve esprimersi l’associazionismo antimafia, – dichiara il presidente dell’Osservatorio, l’avvocato Veronica Fedele, e aggiunge – negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un proliferarsi di istituzioni di Osservatori sulla criminalità organizzata. Questi possono essere lo strumento più inutile e di facciata da realizzarsi, un modo per far finta di risolvere problemi, ma scenograficamente d’effetto, che durano il tempo di una maestosa inaugurazione e poi cadono nell’oblio. Quanto più burocraticamente complesso, quanto più costituito da soggetti che difficilmente si confronteranno tra loro, tanto più l’osservatorio si tramuterà in un flop, esempi ce ne sono molti, non sta a me riportarli”

Si riaccende, di conseguenza, l’ipotesi dell’istituzione di organi di serietà e coerenza, tra i quali una “Commissione Anti-camorra”, all’interno dell’amministrazione comunale di Formia, progettualità fortemente voluta dal sindaco, Sandro Bartolomeo. Il primo cittadino, infatti, non solo ha palesato una forte sensibilità relativamente alla tematica, cui ha fatto cenno anche durante il I consiglio comunale tracciando la traiettoria del suo futuro operato, ma ha, per altro, manifestato, già, apprezzamento per il neonato organismo.

Questo quadro rappresenterebbe una base di cooptazione, per cui in forma di comitati operativi allargati, si potrebbe palesare, mediante protocolli d’intesa, un’azione sinergica tra l’ Osservatorio, associazioni di categoria, la Commissione e, ovviamente, le forze dell’ordine, alle quali, è bene ricordare, che nessun organo di quelli citati, verrà a sostituirsi con attività d’indagine, che resta di loro esclusiva padronanza.

“A chi dice che l’antimafia si fa facendo indagini e denunce, – afferma l’avvocato Alfredo Nello, responsabile ufficio legale di S.O.S. Impresa – dico che le indagini sono proprie delle forze dell’ordine e che all’attivo abbiamo centinaia di denunce da cui sono scaturiti processi con conseguenti sentenze a disposizione e presenti sui curricula dei nostri professionisti. Le denunce sono quelle prodotte grazie all’assistenza alle vittime la cui solidarietà è garantita dalla rete nella fase di accompagnamento alla denuncia. Chiedere alla gente di sostituirsi alle forze dell’ordine costituendo dossier è semplicemente pericoloso e da evitare le persone, se vittime vanno tutelate ascoltate ed accompagnate in percorsi di denuncia. Questo è il nostro modo di operare – conclude l’avvocato Nello – ed i frutti sono nella carte processuali e non insabbiati nelle scrivanie delle procure. Il neonato osservatorio è una grande strumento proprio perchè costituito sia da professionisti in grado di assistere vittime che di associazioni in grado di sensibilizzare: la mafia è una questione culturale, é la cultura che sconfigge le mafie”.

Sarà importante, infatti, dare il proprio contributo in virtù delle specifiche abilità nel proprio raggio d’azione, per esplorare ed esaminare le dinamiche sociali e procedere ad una comparazione delle fenomenologie. Attività che posso procedere parallelamente, in sincronia, ed avere una funzione coadiuvante.

Presto una presentazione ufficiale dell’ Osservatorio permanente sull’infiltrazione mafiosa e legalità nel Basso Lazio”, di cui presidente onorario è il Senatore Lorenzo Diana, mentre l’obiettivo è l’ottenimento, per quanto concerne la sede, di uno dei beni confiscati alla criminalità organizzata a Formia. Passo estremamente esemplificativo per aprire una nuova barricata sulla frontiera della legalità.

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