Un anno di amministrazione Graziano, l’analisi del Comitato “Fuori La Voce”

Un anno di amministrazione Graziano, l’analisi del Comitato “Fuori La Voce”

Paolo Graziano

Paolo Graziano

Un anno dell’era Graziano 3 è compiuto. Cosa dire? Gioie e dolori. Gioie per chi ha vinto e amministra? E dolori per chi viene amministrato? Non è proprio cosi, qualche dolore chi amministra lo prova. E’ sotto gli occhi di tutti l’inefficienza amministrativa di una Giunta composta da qualche new entry e da vecchie conoscenze minturnesi… Diciamo una squadra che secondo noi non piace nemmeno al nostro Sindaco.

È vero abbiamo inventato anche delle nuove figure: un Assessore ai Lavori Pubblici che è anche contemporaneamente capo degli operai, e che quindi oltre allo svolgimento delle mansioni politico-amministrative passa moltissimo tempo ad “osservare” i lavori dal vivo… ma questo spetterebbe a chi è demandato al controllo e non a chi dovrebbe programmare e gestire la funzionalità degli interventi, o ricercare delle fonti di finanziamento per un minimo di sviluppo del territorio. Ma certamente la funzione di “direttore di cantiere” dà molta visibilità e consenso agli occhi dell’elettore medio, specialmente se si pensa ad un futuro salto politico verso incarichi di ancor maggiore rilevanza.

Cosa dire degli interventi nel settore turistico? Questa amministrazione si è dimostrata campione nell’annunciare soluzioni e programmi: infatti meno di due mesi fa qualche consigliere di primo pelo annunciava la regolamentazione degli affitti selvaggi con conseguente adeguamento degli immobili destinati a fini turistico-ricettivi… dove è finita la proposta, dove sono le delibere di attuazione? E perché si continua a non far nulla ed a riproporre il solito “assordante” silenzio per la cosa più importante, la qualità delle acque del mare?

Nella passata campagna elettorale si è sbandierato ai quattro venti che la mancanza di funzionalità dell’ufficio tecnico fosse imputabile al solo dirigente… per cui tutti i problemi dell’ufficio si sarebbero risolti con la sostituzione dello stesso e con lo spostamento del servizio in altra sede. I provvedimenti che sono stati presi hanno originato unicamente ulteriori disagi; tra l’altro il cambio continuo negli ultimi 5 anni del dirigente ha generato una costante confusione tecnico-amministrativa negli operatori del settore; inoltre lo spostamento dell’ufficio, che per il Sindaco doveva rendere efficiente il settore, ha comportato un aggravio di spesa per la cittadinanza ed ha reso il servizio ancor più inefficiente; prova di ciò è il fatto che da inizio anno sono pochi gli atti rilasciati, fatto salvo per il servizio paesaggistico, con conseguenze negative sia sui mancati introiti derivanti dal pagamento degli oneri, sia per il mancato impulso all’economia del territorio.

Ma la vera perla messa in campo dalla nuova Amministrazione è che stante la contrarietà espressa dal dirigente circa la scelta del nuovo sito, la stessa continua a ricevere presso la sede comunale mentre il personale è allocato nella sede distaccata (e lontana) di località Genzano; tale situazione determina un continuo andirivieni del personale ed ha generato un doppio archivio delle pratiche, cosa non gestibile se non appunto con continui spostamenti da parte del personale per il recupero e la trasmissione degli atti (il ché tra l’altro sottrae molto tempo al lavoro del personale stesso nell’esaminare e portare avanti le pratiche). Sia ben chiaro che nessuna colpa può essere imputata al dirigente e al personale visto che la localizzazione dei servizi è una scelta che spetta ad altri.

Caro Sindaco, non crede che l’ufficio possa ritornare ad essere efficiente dotandolo di regole precise, di supporto e di protocollo informatico, di personale? Oppure aggiornando una volta per tutte il Regolamento Edilizio ed il P.R.G., restringendo al minimo possibile le interpretazioni e fissando regole chiare, semplici e precise, in modo da rendere più agevole il lavoro di chi opera nel settore? Noi pensiamo che il Suo compito sia quello di mettere in condizione l’ufficio di operare in maniera decente per il rispetto dei diritti dei cittadini, anche con l’individuazione di tempi medi per il disbrigo delle pratiche, nel rispetto dei quali magari si possa pensare anche a dei progetti obiettivo, tanto gettonati nell’ambito del Comune di Minturno, tanto da diventare riferimento di comportamento e di rendimento degli operatori. In una azienda privata chi risponde di problemi di inefficienza è sempre il “dirigente”, il quale si impegna ad individuarne le cause ed a mettere in atto le dovute procedure di correzione; non abbiamo mai sentito che problemi di inefficienza produttiva venissero risolti con lo spostamento della fabbrica. Su questo Lei e la Sua Giunta puntate tutto?

Meno di 15 giorni or sono l’ufficio anagrafe veniva spostato nei locali prospicienti Via Principe di Piemonte (di fianco al bar): oggi gli operai del Comune li stanno liberando, perché pare che debbano essere occupati da altro ufficio… ma Signor Sindaco, questa è l’evidenza di mancanza di programmazione e di pressapochismo, che peraltro sta sempre più caratterizzando questa Amministrazione. Altri giorni persi dagli uffici e interruzione dei servizi ai cittadini: sembra che qualcuno si diverta a giocare spostando gli uffici come nel gioco dell’oca.

Altro evidente sintomo di inefficienza e pressapochismo è la frase che in maniera sempre più ricorrente viene pronunciata dal Sindaco e dagli Assessori: “Non si può fare… non ci sono i soldi”. Signori questo lo sapevate già quando Vi siete presentati per essere eletti perché la crisi c’era già da quattro anni e non avete proposto, ma soprattutto attuato, alcunché; ma allora che Vi siete presentati a fare? Per non fare nulla? Per far peggiorare ulteriormente la situazione? Oppure non avete anche Voi figli che fra pochi anni Vi chiederanno dove andare a lavorare e Vi incolperanno di non aver fatto nulla per il nostro territorio?

Facciamo presente che nessuna delle proposte inviate da questa Associazione e da altre esistenti sul territorio, pur a costo zero, è stata presa in considerazione, né vi è stata alcuna risposta fattiva; erano piccoli suggerimenti e offerte di collaborazione che potevano agevolare la vita dei cittadini e soprattutto cercare di rendere efficienti alcuni servizi senza costi aggiuntivi… ma forse era proprio questo il problema.

Negli ultimi giorni la nostra e-mail è piena di messaggi e proposte ma soprattutto di continue lamentele circa l’inefficienza dei servizi al cittadino, del sistema di gestione della “cosa pubblica”. La mancanza di manutenzione e di pulizia, la mancanza di programmazione, la mancanza di idee, l’inefficienza del sistema di gestione di questa Amministrazione è evidente ed è sotto gli occhi di tutti, soprattutto nell’organizzazione e nella promozione del territorio: non esiste al mondo che il terzo teatro romano in Italia non venga utilizzato per la stagione teatrale estiva; e non ci si può nascondere dietro scuse puerili ma le cose vanno affrontate seriamente, per tempo, e risolte. Chi ci viene a trovare ha la certezza di trovarsi in un paese senza regole e privo di qualsiasi controllo, dispiace dirlo.

Signor Sindaco, non si può affidare il controllo al controllato, tanto che innumerevoli attività occupano quasi totalmente i marciapiedi con suppellettili e prodotti tanto da impedire finanche il passaggio dei pedoni, anzi in qualche caso si sono visti comparire gazebo posti su spazi pubblici; qualcuno ne ha controllato la regolarità?

Signor Sindaco, non si possono affidare problemi legati al traffico ed alla viabilità a dei ragazzi addetti al controllo dei parcheggi. Non si possono indire gare e bandi che interessano il settore turistico e la balneazione a stagione inoltrata. Non ci possono essere cumuli di sporcizia per giorni sulle spiagge libere. Non ci può essere la luce spenta sul lungomare.

Signor Sindaco, Lei pensa davvero che l’apposizione di un cartello, posto nel piazzale antistante la Darsena, su cui è riportato l’imminente inizio dei lavori di restyling del lungomare possa non farci vedere che l’intera zona è sprovvista di illuminazione con grave pericolo per i frequentatori? Ma Lei si è accorto che le presenze estive sul nostro territorio sono, ad essere ottimisti, solo il 30% dell’anno scorso? Abbiamo visto con molto piacere la videointervista da Lei rilasciata al Signor Ciorra; ci lasci dire che era ben diversa da quelle rilasciate al nostro Comitato nei giorni di campagna elettorale; è pur vero che umanamente quest’anno di amministrazione avrebbe logorato chiunque, pur riconoscendoLe una grinta che speravamo riuscisse a trasmettere ad Assessori e Consiglieri, ma non è stato così. La cosa che più ci ha lasciato perplessi è la Sua dichiarazione che la voglia di fare il Sindaco non è venuta dall’esigenza di risolvere i problemi del cittadino ma da un riscatto personale nei confronti della politica e dei politicanti di questo territorio e che Lei, “non importandogliene nulla”, sarebbe pronto in qualsiasi momento a restituire la fascia di primo cittadino.

Signor Sindaco, il nostro territorio è un bene prezioso e non può essere utilizzato per riscatti personali; i famosi “brecciolini dalla scarpa” si devono togliere di persona senza mettere in gioco il futuro di una comunità. I cittadini di Minturno hanno riposto e continuano a riporre la loro fiducia in Lei ed anche noi siamo ben coscienti delle Sue potenzialità di Amministratore ma ci lasci dire che tutto ciò è rimasto nelle intenzioni e che tutto ciò ha un termine; richiedere la fiducia in modo continuo e soprattutto nella speranza che qualcosa di positivo avvenga non può durare, né si può avere un Sindaco che invece di combattere ancor più duramente, vista la situazione contingente, si dichiari invece pronto a lasciare la fascia in qualsiasi momento.

L’unico modo è quello di agire, di passare ai fatti, ed è questo che Le chiediamo: prenda finalmente in mano la situazione; prenda decisioni dirette e certe, senza tentennamenti, che certamente scontenteranno qualcuno ma, creda, faranno piacere a tanti, contrariamente ad oggi che si cerca di accontentare qualcuno ma si scontentano in tanti. Avere il controllo della situazione, senza ammiccamenti né compromessi, ma solo con l’obiettivo dell’efficienza e del merito porterà sicuramente al miglioramento della funzione amministrativa.

LA CITTA’ HA SCELTO LA SUA GUIDA, RIPONENDO GRANDE FIDUCIA NEL SUO OPERATO; MOSTRI DI MERITARLA E DIA UNA SVOLTA DECISA ALL’OPERATO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE.

Comitato “Fuori La Voce”

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