Tutto pronto per il lancio della sonda Horus

Tutto pronto per il lancio della sonda Horus

horus1Tutto pronto per il lancio della sonda Horus. Domani mattina, 14 Luglio 2013, alle ore 8 da Minturno sarà infatti lanciato un pallone sonda a elio nella stratosfera terrestre a una quota stimata di circa 40.000 metri diventando così la prima sonda italiana ad aver raggiunto quell’altezza tramite un pallone sonda e la prima sonda calabrese a tentare una simile impresa. Si tratta di un progetto scientifico completamente Made in Calabria.

L’ideatore del progetto è Antonino Brosio astrofilo divulgatore e ricercatore astronomo amatoriale nel campo delle comete e degli Esopianeti. Al progetto hanno partecipato Giuseppe D’Agostino che si occupa della parte relativa alle telecomunicazioni, Edoardo Gallucci progettista dei sistemi elettronici della sonda e Gianluca D’Agostino per quanto riguarda la chimica del pallone. Tutti di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. A loro si sono uniti anche i membri del GAM – Gruppo Astrofili di Minturno che hanno dato assistenza per le prove del lancio che si terrà domani mattina. In verità, la zona del lancio ha subito una variazione all’ultimo momento e quindi la sonda sarà lanciata da un terreno di Via della Capanna a Castelforte, alle ore 8, giudicata più idonea rispetto al litorale scaurese. Minturnet seguirà l’evento con una diretta streaming.

Il carico utile del pallone è composto da  una videocamera in alta definizione, la GoPro Hero 3, che  permetterà di vedere delle immagini mozzafiato della Terra vista dallo spazio così come la vedono gli astronauti durante le missioni.

horus2E’ presente anche un sistema di sensori, il quale registrerà, durante il volo, i dati relativi alla pressione, alla temperatura e quelli utili allo studio dell’ozono e di alcuni gas nei vari strati dell’atmosfera durante la risalita. E’ presente anche una unità per lo studio dei raggi cosmici chiamata Ergo, che rientra nel progetto Ergo Telescope del Mit di Boston, il quale mira a creare un grande telescopio mondiale in grado di rilevare e studiare i muoni, le particelle di cui si compongono i raggi cosmici. I dati acquisiti verranno caricati su internet su un server, dando agli studiosi o ai semplici curiosi l’accesso immediato ai dati raccolti.

horus3La sonda è progettata per essere leggera e allo stesso tempo resistere alle condizioni più estreme, il corpo è realizzato in polistirolo impregnato nella resina fenolica e il box è avvolto da uno strato di pellicola termo protettiva in grado di respingere il freddo estremo e mantenere la temperatura interna sopra lo 0, visto che la sonda nella Stratosfera attraverserà temperature che possono scendere fino ai -60 C°. Le batterie che alimentano i sistemi sono tutti agli Ioni di Litio, unico tipo in grado di resistere al freddo estremo senza scaricarsi.

Le foto a corredo dell’articolo si riferiscono al progetto StratoSfera nel quale il team di studiosi calabresi ha testato in scala la strumentazione e tutte le fasi di volo e di recupero della sonda.

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