Progetto Horus, “sparita” la videocamera della sonda

Progetto Horus, “sparita” la videocamera della sonda

Progetto Horus (Gabriele Altimari)

Progetto Horus (Gabriele Altimari)

Spiacevole episodio per il Progetto Horus, che ha visto protagonisti il team di astrofili di Rosarno, in Calabria, dell’Associazione Magna Grecia Aerospace, con l’ausilio del GAM – Gruppo Astrofili di Minturno che ha fornito assistenza logistica e tecnica. La sonda, lanciata ieri mattina alle 8 da Castelforte, in località Capanna, è atterrata nel pomeriggio in un terreno del Comune di Ruviano, in provincia di Caserta.

A ritrovarla in un terreno poco vicino casa sua un signore che ha subito chiamato al numero di cellulare scritto sulla scatola. I responsabili del progetto (Antonino Brosio, astrofilo divulgatore e ricercatore astronomo amatoriale, Giuseppe D’Agostino che si è occupato della parte relativa alle telecomunicazioni, Edoardo Gallucci progettista dei sistemi elettronici della sonda e Gianluca D’Agostino, che ha lavorato agli aspetti chimici) si sono recati sul posto ma hanno avuto una brutta sorpresa.

Non solo era sparito il paracadute, evidentemente tagliato con un coltello, ma anche la videocamera in alta definizione GoPro Hero 3, del valore di circa 500 euro, montata per filmare tutto il volo della sonda Horus.

Progetto Horus (Gabriele Altimari)

Progetto Horus (Gabriele Altimari)

L’uomo che ha rinvenuto la sonda ha dichiarato di averla trovata così. Il team di astrofili ha analizzato la scatola nera, contenuta all’interno, che ha testimoniato che l’atterraggio è avvenuto lento, a circa 7 km/h, il che fa presupporre che il paracadute sia stato rimosso dopo l’atterraggio, anche perché altrimenti la sonda si sarebbe schiantata al suolo danneggiandosi.

Riguardo alla videocamera potrebbe essere plausibile che si possa essere staccata. Certo, il fatto che sia stato tagliato il paracadute fa supporre che sia stata rubata. Del fatto è stato interessato anche il sindaco di Ruviano.

Il progetto Horus è stato la prima sonda lanciata con un pallone aerostatico ad elio entrato nella stratosfera a 40mila metri di altezza. Un vero record italiano, purtroppo macchiato da questo spiacevole episodio.
Giuseppe Mallozzi

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