Parte il bando del servizio di salvamento, scadenza 29 luglio

Parte il bando del servizio di salvamento, scadenza 29 luglio

Servizio di salvamento a mare

Servizio di salvamento a mare

Scade il 29 luglio prossimo il bando per l’affidamento del servizio di salvamento del Comune di Minturno. L’appalto riguarda la stagione balneare 2013, che in teoria sarebbe già partita da un pezzo. Il ritardo, come spiegato in una nostra intervista il delegato al demanio Vincenzo Fedele, è dovuto all’insediamento della giunta regionale ha fatto slittare i tempi per la discussione del Pua. Come si evince dalla determina numero 20 dell’8 luglio 2013, il servizio si svolgerà per il solo mese di agosto per un importo a base d’asta di 22.800 euro. Una cifra ben diversa rispetto ai 38mila euro prevista dalla delibera 169 del 27 giugno 2013, di cui abbiamo scritto qui su Minturnet. Il perché di questa discrepanza è presto detto: 12mila euro sono stati destinati alla pulizia delle spiagge, secondo la determina 201 del 27 giugno 2013, riferita al progetto “Pulizia spiagge libere” per il mese di luglio e che vede l’impiego di 32 persone scelte tra le famiglie più bisognose.

L’amministrazione provvederà a stanziare la somma necessaria e integrativa rispetto a quanto previsto nell’attuale Peg dell’ufficio demanio di 15mila euro al fine di assicurare il servizio di salvamento. Da notare che l’anno scorso la società cooperativa Escara svolse il servizio con la somma proprio di 15mila euro ma per un periodo di due mesi. Qui si parla, invece, del solo mese di agosto. La somma di partenza della base d’asta al ribasso è di 22.800, molto ghiotta per un solo mese di lavoro.

Le spiagge presidiate dal servizio di salvamento saranno in tratti demaniali marittimi a libero utilizzo: adiacenti il chiosco Baia d’Argento, il chiosco Della Vittoria, il chiosco da Pippetto, tra il Lido La Siestra e Lido Medusa e tra il Lido Oriente e il Lido La Tintarella. L’attività sarà svolta in maniera continuativa, tutti i giorni, dal primo al 31 agosto, dalle ore 9 alle 19, con un’ora di pausa da scegliere nella fascia oraria che va dalle 12 alle 15, come stabilito dalle ordinanze 116/2007 e 39/2013 della Capitaneria di Porto di Gaeta. Il servizio dovrà essere svolto con l’impiego di assistenti bagnanti in possesso di regolare brevetto di salvataggio rilasciato dalla Federazione Italiana Nuoto o dalla Società Nazionale di Salvamento di Genova o da titoli equiparati ritenuti validi dall’ufficio demanio del Comune di Minturno e dalla Capitaneria di Porto di Gaeta.

Ampie le dotazioni che la società dovrà possedere per gestire il servizio di salvamento, degno dei bagnini di Baywatch: come stabilito dalle suddette ordinanze della Capitaneria, figurano un pattino di salvataggio dotato di salvagente e mezzo marinaio, un palo con bandiere segnaletiche rossa, gialla e bianca, un corda collegata a rullo e giubbotto salvagente per il recupero in mare. Ogni bagnino dovrà, inoltre, possedere un binocolo, un pallone Ambu, mascherina per respirazione, un tiralingua e un kit di pronto soccorso, oltre che una maglietta segnaletica, pinne, fischietto e brevetto abilitante all’attività di salvataggio in corso di validità.

Altro requisito obbligatorio l’applicazione ai lavoratori dipendenti condizioni normative e retributive non inferiori a quelle definite nei contratti collettivi nazionali dei lavoratori.
Giuseppe Mallozzi

 

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