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Rifiuti, in cerca di un accordo con i dipendenti. A rischio sei posti di lavoro

Rifiuti, in cerca di un accordo con i dipendenti. A rischio sei posti di lavoro

Ego Eco

Ego Eco

Se non c’è l’accordo non si parte. Hanno puntato i piedi questa mattina le sigle sindacali Cgil, Cisl, Cisal, As.La.Cobas e Sinalp che hanno tenuto un incontro presso il Comune di Minturno con l’amministrazione comunale e i vertici del Cns di Bologna per l’avvio del nuovo appalto temporaneo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. All’ordine del giorno il mantenimento dei posti di lavoro dei dipendenti. La Ego Eco ha inviato alla ditta emiliana una pianta organica di 37 unità lavorative, mentre il capitolato speciale d’appalto ne prevede soltanto 31. Resterebbero fuori, quindi, 6 persone. Il Cns, secondo quando si apprende, non avrebbe alcuna intenzione di integrare gli esuberi. Da parte loro, i sindacati hanno espressamente richiesto di confermare l’organico attuale, con le stesse modalità economiche. Si è anche fatta la proposta di risolvere la questione con una banca ore. Un nuovo incontro è stato organizzato per giovedì alle ore 15,30 per valutare le proposte che saranno avanzate dall’azienda di Bologna. Ma se non si troverà l’accordo il Cns potrebbe mandare tutti a casa o addirittura rinunciare a prendere in carico l’appalto. IL COMUNICATO DI AS.LA.COBAS
Giuseppe Mallozzi

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