Rissa davanti al Bar Marina, quattro condanne e due assoluzioni

Rissa davanti al Bar Marina, quattro condanne e due assoluzioni

Il Tribunale di Gaeta

Il Tribunale di Gaeta

Quattro condanne e due assoluzioni. È il bilancio della sentenza emessa ieri dal giudice del Tribunale di Gaeta, Carla Menichetti, in merito ad una rissa avvenuta alla fine di agosto 2008, davanti al Bar Marina di Marina di Minturno, tra sei ragazzi di Minturno, Santi Cosma e Damiano e Castelforte.

Assolti perché il fatto non sussiste i cugini Attilio e Antonino Genovese, all’epoca dei fatti di 19 e 18 anni, difesi dall’avvocato Andrea Gentile, che finirono in ospedale con ferite giudicate guaribili in una decina di giorni, insieme ad Angelo Conte, padre di Attilio, intervenuto per sedare la rissa, mentre sono stati condannati tutti gli altri: un anno e sei mesi al 30enne Eduardo Parente, difeso dall’avvocato Enzo Biasillo; un anno al 26enne Ernesto Salerno e al 24enne Gabriele Rossillo, entrambi difesi dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo; e un anno anche a Decoroso Antinozzi, 24enne, difeso dall’avvocato Massimo Basile.

Secondo la ricostruzione, al ritorno da una festa Conte e Genovese si fermarono al Bar Marina per prendere un cappuccino. Qui sarebbe avvenuto l’incontro con l’altro gruppo di ragazzi. Nella versione fornita in aula dall’avvocato Andrea Gentile, mentre aspettava fuori, il padre Angelo vide figlio e nipote inseguiti e insultati da un giovane con la camicia bianca che poi si rivelò essere Eduardo Parente. Quest’ultimo aveva in mano un coltello con il quale provocò lesioni guaribili in dieci giorni.

L’accusa, rappresentata dal pm Giuseppe Miliano, aveva chiesto un anno e sei mesi per Parente e un anno e quattro mesi per tutti gli altri.
Giuseppe Mallozzi

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