Il Festival del Sud Pontino si sposta a Cassino

Il Festival del Sud Pontino si sposta a Cassino

festival del sud pontinoQuest’anno il Festival del Sud Pontino non si svolgerà a Minturno. Una scelta sofferta, presa per diverse ragioni, non ultima quella economica. La 31^ edizione della manifestazione folklorica si sposterà a Cassino, fondendosi con il Festival dei Monti Aurunci di Ausonia. Lo scenario che ospiterà questo nuovo evento sarà il Teatro Romano di Cassino. L’appuntamento è per martedì 30 Luglio 2013, alle ore 21,30. Il biglietto d’ingresso è 5 euro. Cinque i gruppi folklorici provenienti dall’estero: Brasile, Romania, Messico, Moldavia, Israele. Ad organizzare il Festival del Sud Pontino e dei Monti Aurunci sono l’Associazione Folklorica Minturno e il Gruppo Folk “Madonna del Piano” di Ausonia, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Provincia di Latina, Comune di Cassino, Comune di Ausonia, Pro Loco di Minturno e XIX Comunità Montana “L’Arco degli Aurunci”. Nella stessa serata seguirà la partecipazione straordinaria del coro di “Canzoni sotto le stelle” di Minturno.

“L’evento folklorico internazionale che colora l’estate del Basso Lazio con allegria, musiche, balli, canti e costumi mai visti che ha assunto il sapore di un rituale che puntualmente e magicamente – si legge nella nota stampa – si ripete con la trepidante attesa. Teatro della festa, nel quale i gruppi provenienti da ogni angolo della terra, offriranno una kermesse indimenticabile, sarà quest’anno, il Teatro Romano di Cassino, sulla quale sventola la bandiera del CIOFF®, simbolo d’amore per le tradizioni popolari ma anche per l’amicizia, la pace e la solidarietà tra i popoli.

Il Festival non è, infatti, solo un incontro folklorico, ma è qualcosa di molto articolato capace di rendere protagonista il pubblico e nello stesso momento risorsa, attraverso un coinvolgimento reale a livello emotivo e sensoriale, fatto di accoglienza, di relazioni tra persone e tanta curiosità di conoscere e di conoscersi. Negli anni, infatti, l’obiettivo del Festival, è stato proprio quello di appassionare quanto più possibile cittadini e turisti, offrendo loro la possibilità di essere artefici di una società fondata su valori universali quali: l’uguaglianza, la fratellanza, la pace e l’armonia tra i popoli, oltre l’occasione di assistere ad uno spettacolo indimenticabile, in grado di regalare momenti quasi incantati, fatti di gesti, sorrisi e di soavi e dolci melodie.

Il Festival è perciò un’occasione di scambio interculturale, in cui il senso di appartenenza e l’amore per le proprie radici, confluiscono nella festa come simboli esemplari di pace, amicizia e fratellanza. Grazie ad esso, ancora una volta, le città del Basso Lazio, saliranno alla ribalta internazionale proiettando il proprio nome in giro per il mondo come promotrici di quei valori universali che nessuno mai, deve dimenticare.

Da parte di tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione un cordiale benvenuto a tutti gli spettatori, residenti e turisti con l’augurio che lo spettacolo oltre che piacere possa infondere in ognuno il seme della speranza di pace e fratellanza tra i popoli”.

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