Aristide Galasso rinuncia all’indennità di carica da vicesindaco

Aristide Galasso rinuncia all’indennità di carica da vicesindaco

Aristide Galasso

Aristide Galasso

In tempi di spending review c’è chi rinuncia all’indennità di carica. L’iniziativa è stata adottata dal vicesindaco Aristide Galasso, che venerdì scorso ha protocollato la sua nota all’ufficio ragioneria del Comune. Una lettera sobria, datata dieci luglio, nella quale ha informato il responsabile del settore finanziario che non intende più ricevere gli emolumenti presti per il suo incarico. Galasso, che come è noto svolge la professione di medico, ha anche motivato il suo gesto, specificando che particolari situazioni personali gli impediscono di dare un apporto importante alla giunta. Questioni sue personali che, spesso, lo portano ad essere assente in giunta.

“E’ una decisione – ha affermato l’ex sindaco di Minturno, ora vice di Graziano – che avevo maturato da tempo. Purtroppo le casse comunali piangono, come sta avvenendo un po’ in tutta Italia, e in un periodo di spending review, mi è sembrato opportuno alleviare il peso delle uscite municipali, anche in considerazione del ridotto impegno a cui sono stato costretto per motivi familiari”.

Una scelta dettata anche dal fatto che la sua attività è quella di medico, che già lo impegna notevolmente. Per il Comune il risparmio sarà di oltre quindicimila euro l’anno lorde, visto che l’indennità lorda mensile è di circa 1300 euro. Nell’ultima determina del dieci luglio scorso la cifra impegnata per la giunta relativa ad un mese, ammontava a novemila e trecento euro circa, compresa l’Irap. Una cifra che ora scenderà a quota ottomila, quota che deriva anche dal taglio del 14% già deciso dalla stessa giunta, che ha comportato un risparmio di circa 17mila euro annui.

Per qualcuno, il gesto di Galasso è stato interpretato come un’azione tesa a frenare eventuali cambiamenti in giunta o almeno a condizionali. Non è un mistero che la candidatura alle regionali di Galasso con i Socialisti non è piaciuta a una buona parte della maggioranza. Anzi si era vociferato che ci sarebbe stato un rimpasto, con la sostituzione dello stesso vicesindaco, cosa che però non ha trovato conferme. Ora è giunta anche questa rinuncia all’indennità che sicuramente fa bene alle casse comunali, ma potrebbe avere anche un fine strategico, pur se Galasso ha smentito fermamente.

Fonte: Latina Oggi

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