Isola Ecologica di Recillo, una storia lunga dieci anni

Isola Ecologica di Recillo, una storia lunga dieci anni

L'ex depuratore in Via Recillo

L’ex depuratore in Via Recillo

Che Paolo Graziano si ritrovasse di nuovo sul groppone la realizzazione dell’isola ecologica probabilmente non l’avrebbe mai pensato. Perché nel frattempo si sono susseguite due amministrazioni comunali e un commissario prefettizio. Soprattutto a distanza di dieci anni, perché la storia si ripete. Già, perché un’isola ecologica all’ex depuratore di Recillo era stata prevista nel 2003, con delibera di giunta comunale 186 del 17 luglio. Si trattava di un progetto esecutivo per realizzare una piazzola ecologica per la raccolta differenziata. Lavori di somma urgenza. Proprio come quelli previsti dall’ultima delibera 187 del 16 luglio scorso e dalla determina 163 del 18 luglio. E all’epoca furono affidati anche i lavori, tramite trattativa privata, alla ditta “Ciufo Antonietta Srl” di Minturno (determina 166 dell’11 dicembre 2003), per un costo complessivo di 58.154,55 euro. Solo che questi lavori non furono mai terminati, nonostante una variante suppletiva. Lo denunciava l’allora consigliere di opposizione Ercole Conte in un suo intervento in consiglio comunale del 2009. Oggi la storia si ripete: quasi gli stessi soldi (poco più di 56mila euro) per dei lavori di adeguamento dell’ex depuratore che dovevano già essere stati fatti. Il sindaco di allora, manco a dirlo, era Paolo Graziano. E oggi subentra una nuova ditta, che si ritroverà la medesima situazione della Cic prima ed Ego Eco poi, ovvero gestire una raccolta differenziata senza avere un’area adatta. Insomma, dopo dieci anni esatti siamo tornati al punto di partenza.
Giuseppe Mallozzi

 

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