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Suolo pubblico, più di 50 ambulanti non pagano la tassa di occupazione da 9 anni

Suolo pubblico, più di 50 ambulanti non pagano la tassa di occupazione da 9 anni

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Sono una cinquantina gli ambulanti che non pagano la Tosap, ovvero la tassa di occupazione di suolo pubblico. Non dall’anno scorso ma dal 2004. Ben 9 anni che il Comune di Minturno non percepisce entrate da buona parte dei venditori itineranti. La denuncia proviene dal funzionario responsabile Alessio Pimpinella che ha scritto al sindaco Paolo Graziano, al segretario comunale Massimina De Filippis, al comandante della polizia locale Gian Matteo D’Acunto, al presidente del collegio dei revisori dei conti, all’assessore alle finanze Gianfranco Colacicco e al responsabile del servizio finanziario Antonio Rasile, per metterli al corrente di una situazione ormai incancrenita e che mette in difficoltà lo stesso Ente per entrate non percepite.

Diversi, quindi, sono i morosi che occupano il suolo pubblico con la propria attività commerciale nei due mercati settimanali (il mercoledì a Scauri, il sabato a Minturno), senza tirare fuori nemmeno un euro.

“Più di 50 operatori su area pubblica, titolari di concessione ai due mercati settimanali – si legge nella lettera – non versano con regolarità o non hanno mai versato dall’annualità 2004 ad oggi la tassa prevista. L’ufficio Tosap con regolarità, pur essendo una sola unità, emette avvisi di accertamento per mancato versamento e conseguente riscossione coattiva tramite ruolo esecutivo con Equitalia Spa, essendo la sola competenza di codesto ufficio. Trovandomi in difficoltà nelle entrate chiedo di intervenire a chi è addetto al controllo esterno in quanto non si protragga lo stato di evasione, compresi gli spuntisti i quali sostituendo i titolari in caso di non presenza non sono controllabili da questo ufficio”.

Insomma, chi è demandato ai controlli del rispetto delle regole da circa 9 anni non ha svolto il suo lavoro. Il dito è chiaramente puntato al corpo dei vigili urbani, che appunto dovrebbe eseguire verifiche sulla regolarità dell’occupazione del suolo pubblico. Ma non è finita qui, perché nella lettera viene sottolineato che “sono diminuite a dismisura le concessioni suolo pubblico temporanee per feste comunali e mercatini con preghiera al comando di polizia locale di verificare se vi sono forme di occupazione abusive senza autorizzazione”.

Facendo calcoli molto veloci, si prospetta un danno erariale di almeno 150mila euro. Una cifra davvero notevole, che in tempi di crisi delle casse comunali non è per niente trascurabile. C’è da aggiungere che in larga parte queste entrate da percepire potrebbero andare prescritte, visto il lungo lasso di tempo. Insomma, oltre al danno anche la beffa per il Comune.
Giuseppe Mallozzi

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