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Ex LSU, intesa bipartisan per trovare una soluzione. Nuovo incontro in Regione per il 2 agosto

Ex LSU, intesa bipartisan per trovare una soluzione. Nuovo incontro in Regione per il 2 agosto

Gli ex LSU al consiglio comunale

Gli ex LSU al consiglio comunale

L’attesa sarà lunga. Dieci giorni separano le speranze degli ex LSU di Minturno – e di altri 143 Comuni del Lazio – dall’incontro fissato per venerdì 2 agosto alla Pisana. Una riunione dove, oltre alle sigle sindacali, saranno presenti tutti i sindaci per discutere dei contributi da erogare agli enti locali per coprire gli stipendi dei lavoratori stabilizzati. Il Comune di Minturno, come altri enti locali, corre il serio rischio di sforare il patto di stabilità e di dichiarare il dissesto finanziario. Uno scenario che il sindaco Paolo Graziano vuole a tutti i costi evitare. Come già spiegato al consiglio comunale di lunedì sera, l’assessore al bilancio Gianfranco Colacicco sottolinea che “la situazione è difficile: ci troviamo da una parte a dover garantire il posto di lavoro agli ex LSU, dall’altra a evitare il dissesto”. “Vedremo – aggiunge – che cosa uscirà fuori dalla riunione del 2 agosto, sperando che la Regione dia delle rassicurazioni e soprattutto dei contributi”. Come stanno le cose il Comune di Minturno non riuscirebbe a garantire gli stipendi del mese di agosto e sarebbe comunque in difficoltà per l’approvazione del bilancio di previsione alla fine di settembre.

C’è da sottolineare che l’impegno su tale situazione è bipartisan. Infatti, il consigliere comunale di Città Nuove, Maurizio Faticoni, si è offerto di cercare una soluzione con il Ministero del Lavoro, attraverso il proprio contatto con l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini, attualmente vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Il tanto atteso incontro, previsto per venerdì prossimo, è stato spostato a lunedì 29 luglio.

“La Polverini conosce bene la situazione – spiega Faticoni – anche perché fece ottenere alla Regione Lazio 25 milioni di euro per la stabilizzazione degli ex LSU. Parte di questi, 16 milioni, sono stati utilizzati per i fuoriusciti dal programma con la formula dell’autoimpiego, che dava incentivi per l’apertura di nuove attività commerciali. Restano comunque 9 milioni di euro, che la Pisana ad oggi ancora non ha erogato e vorremmo capire il perché. Secondo quanto riferitomi dalla Polverini, l’accordo con il Ministero del Lavoro prevedeva in tutto 42 milioni di euro su un totale di 63 milioni per risolvere la pendenza degli ex LSU. Quindi dopo una prima tranche, il Ministero doveva dare altri 17 milioni di euro e il resto lo avrebbe messo la Regione. Quindi il mio intento è di andare a sondare eventuali disponibilità da parte del Ministero del Lavoro”.

Faticoni, comunque, ammette che “si è innescato un meccanismo strano”: “Da un’analisi sui contratti risulta tutto in regola, in quanto le assunzioni sono state fatte con un regolare concorso pubblico per stabilizzare a tempo indeterminato gli ex lavoratori socialmente utili. Fino al 2015 la Regione Lazio doveva garantire fondi comunitari, che con l’inchiesta in corso sono venuti meno. Ora il Comune di Minturno deve procedere con un’anticipazione di cassa per pagare gli stipendi ma in questa maniera si sforerà il patto di stabilità, avviando un periodo critico dal punto di vista finanziario”.

Un periodo che vedrebbe un nuovo commissariamento e quel che è peggio un aumento esponenziale delle tasse per ristabilire gli equilibri di bilancio.
Giuseppe Mallozzi

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