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Rischio dissesto finanziario, il sindaco Graziano: “Non siamo l’unico Comune”

Rischio dissesto finanziario, il sindaco Graziano: “Non siamo l’unico Comune”

Paolo Graziano

Paolo Graziano

“Ci sono questioni che non sono dipese dalla nostra volontà e che riguardano anche altri Comuni e puntualmente c’è chi punta l’indice sempre su Minturno”.

Il sindaco della cittadina aurunca, Paolo Graziano, è intervenuto ieri sulla questione del paventato dissesto finanziario, che sarebbe provocato dal milione di euro circa che il Comune avanza dalla Regione, avendo anticipato gli stipendi dei 37 Lsu-Lpu in servizio nel municipio minturnese. “E’ bene precisare – ha affermato Graziano – che ci sono altri 144 Comuni del Lazio, tra cui undici della nostra provincia, ed 89 enti che si trovano nella stessa nostra situazione. Anche loro, proprio in seguito a quanto stabilito a suo tempo con la Regione, hanno stabilizzato i lavoratori e non hanno ancora ottenuto il ‘rimborso’. Credo che si dovrà trovare una soluzione perché 144 Comuni della nostra regione non possono dichiarare il dissesto”.

All’atto della firma della stabilizzazione il Comune era stato invitato ad anticipare gli stipendi agli Lsu, che la Regione avrebbe poi girato alle varie Amministrazioni una volta ricevuti dalla UE. Infatti si trattava di contributi europei che, invece, non erano destinati alla stabilizzazione, ma alla formazione del personale.

L’intervento della Corte dei Conti che sta indagando sui bilanci regionali, ha portato alla scoperta di questo imprevisto, che ora rischia di far saltare i conti di parecchi enti. “Come ho già ribadito in consiglio comunale ed in altre sedi – ha proseguito il massimo esponente del Comune pontino – noi vogliamo fare tutto quanto è possibile per salvaguardare i posti di lavoro e vedremo cosa ci diranno nei prossimi giorni, quando ci presenteremo in Regione per avere dei chiarimenti dopo l’incontro della settimana scorsa. Di certo – ha concluso il primo cittadino di Minturno – non saremo noi a mancare negli impegni presi ed abbiamo già stabilito in consiglio che percorreremo tutte le strade utili per difendere il personale coinvolto in questa vicenda che, certamente, non può essere addebitata al nostro ente”.

Il Comune ha chiesto la restituzione dei soldi anticipati in più circostanze, ma dalla Pisana, purtroppo, non è arrivata alcuna risposta.

Fonte: Latina Oggi

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