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Ciclo dei rifiuti, la proposta di una gestione unica dalle opposizioni consiliari

Ciclo dei rifiuti, la proposta di una gestione unica dalle opposizioni consiliari

Rifiuti a Scauri

Rifiuti a Scauri

Il bando unico per l’affidamento congiunto nella gestione della raccolta rifiuti nel sud pontino potrebbe diventare realtà. Lo stanno reclamando in coro tutte le forze politiche di opposizione dei Consigli comunali di Gaeta, Formia e Minturno, e allora è il momento di vedere che risposte intendono dare i sindaci, due Pdl e uno Pd, rispettivamente Cosmo Mitrano, Paolo Graziano, Sandro Bartolomeo, in merito alla proposta. Ormai l’immondizia e la raccolta dei rifiuti in genere è diventata una vera e propria piaga dell’intero comprensorio. Una realtà consolidata che al di là dei proclami resta un tema sul quale non si è mai riusciti a trovare una soluzione in nome dell’efficienza e dell’efficacia. Ad aumenti vertiginosi delle tasse sui rifiuti corrispondono solo disservizi e immondizia per strada. Percentuali risibili di raccolta differenziata e discariche a cielo aperto sono dati e spettacoli all’ordine del giorno. Si va avanti a colpi di proroghe, e su questo fronte Minturno, Gaeta e Formia vivono una simbiosi, con soluzioni estemporanee e mai davvero efficaci.

Si tira a campare mentre si tenta di fare turismo con rifiuti sparsi ovunque. Ora la battaglia per ottenere il bando unico comprensoriale, va ricordato che nello stesso bando potrebbero essere coinvolte anche Santi Cosma e Damiano e Spigno che sono senza affidamento, l’hanno rilanciata gli esponenti delle maggiori forze di opposizione nei tre Comuni capofila. Si tratta di Antonio Raimondi del movimento Progressista a Gaeta, di Vincenzo Forte dell’Udc a Formia e di Mimma Nuzzo del Pd a Minturno.

A rilanciare la proposta, già da qualche tempo, è stato l’ex sindaco di Gaeta Antonio Raimondi che ha dichiarato: «Le nostre città sono sporche e noi tutti siamo senza bandi. Dobbiamo smetterla di parlare solo di Città del Golfo, è arrivato il momento di passare ai fatti. A cominciare dai rifiuti solidi urbani che rappresenta la voce di maggior prelievo di tasse sui rifiuti come a Gaeta dove voglio far sborsare ai cittadini 5 milioni e mezzo di euro l’anno per nove anni. La proposta del movimento Progressista sarà perciò oggetto di un emendamento da sottoporre all’amministrazione comunale nel prossimo Consiglio affinché si vagli la possibilità di concordare con gli altri Comuni un’unica proposta. In caso contrario – ha rilanciato un Raimondi con il veleno sulla coda – la nostra amministrazione comunale ha un interesse molto forte a fare un bando per conto proprio».

Dello stesso avviso, come raramente accaduto, anche un ex amministratore formiano oggi non più in Comune ma presidente della commissione ambiente uscente, Vincenzo Forte, che ha rilanciato: «Questa è un’occasione unica che sta capitando come non è accaduto a noi nei passati cinque anni. L’unione su questo tema serve ad abbassare i costi rendendo più funzionale il servizio così da raggiungere in fretta la quota del 65 percento di differenziata imposta dall’Europa. Noi stiamo lavorando e siamo a disposizione per contribuire in questo senso anche col sostegno di una normativa che, in questo senso, indica chiaramente il concetto secondo il quale per raggiungere velocemente alte percentuali di differenziazione bisogna creare apparentamenti. Anche perché il vero punto della questione rifiuti, la soluzione, sta nella possibilità di produrre meno rifiuti possibili e non trovare soluzioni per smaltirli, per questo motivo bisogna unirsi». In conclusione Forte ha rilanciato anche un’altra proposta, quella della creazione di un centro intercomunale di stoccaggio dei rifiuti da realizzare nell’area sede del Consorzio di sviluppo industriale a Bevano, così da abbattere ulteriormente i costi del servizio di circa un 80 percento. Risorse recuperate che ogni amministrazione utilizzerebbe per un massimo di circa 50mila euro contribuendo così alla realizzazione del centro di stoccaggio.

Infine Mimma Nuzzo, capogruppo del Pd a Minturno ha dichiarato: «Noi siamo convinti della bontà della proposta specie dopo i disastri giudiziari emersi a margine dell’inchiesta e delle condanne nella vicenda EgoEco. Noi stessi abbiamo incoraggiato la rescissione del contratto, perciò crediamo alle prospettive di efficienza ed efficacia non solo sulla vicenda rifiuti ma nella logica di tutta una serie di servizi che vanno organizzati su scala comprensoriale. Va registrato inoltre un aumento alla tassa rifiuti e un crollo percentuale della differenziata che si è attestato al 5,50 percento. I cittadini pagano una tassa per la quale non hanno in cambio un servizio adeguato e, senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ai cittadini interessa risolvere i problemi e pagare per un servizio efficiente».

Fonte: Latina Oggi

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