Mancano le discese a mare per i disabili, la lettera di un cittadino

Mancano le discese a mare per i disabili, la lettera di un cittadino

disabiliRiceviamo e pubblichiamo:

Salve a tutti, concittadini, amici, e non, stradini, operai, banchieri, amministratori, commercianti, ambulanti, disoccupati, e per ultimo, il nostro sindaco, questa lettera è indirizzata a voi, persone come me. Nella mia attività stasera è venuto a trovarmi un’amico, parliamo di quegli amici dove bastavano due minuti per riempire una giornata di risate e comicità, dare quella gioia che ti trasportava tutta la giornata, spesso dal barbiere Giovanni a Simonelli, che risate… Anche stasera le risate non mancavano, ma la verità è che a stento trattenevo le lacrime, Massimo per gli amici “Coccolino”, di Simonelli, è venuto a trovarmi aiutato dalla moglie, su una sedia a rotelle. Il mio Massimo ha i segni delle varie operazioni sulla testa, i segni degli ictus sul volto, un lato del corpo paralizzato, ma una cosa nessuno gliela toglierà, la voglia di vivere e scherzare! Questa mia lettera non vuol dire niente, come può dire tanto, dipende da chi la legge come la interpreta, non dipende dal ceto sociale, o dall’impiego lavorativo, o dal seme politico.

Massimo non può scendere in spiaggia, non ci sono le discese idonee nelle spiagge libere, quindi è costretto a scendere negli stabilimenti, e come fa ad arrivare alla spiaggia libera con una carrozzella! Io non credo sia costretto per cause sue ad affittarsi un ombrellone in uno stabilimento balneare, a parte i costi, può scegliere se andare in spiaggia libera o no, ed invece no, non può andarci perché dove anche c’è la discesa poi non c’è la pedana per avanzare.

Allora mi chiedo, chi poteva ha speso dei soldi per attrazioni o servizi che forse erano più importanti del dare un paio d’ore di mare a chi veramente ne ha bisogno, e forse la priorità visto le condizioni fisiche deficitarie in cui versano, dico versano perché non credo che ci sia solo il mio amico Massimo a sopportare questa situazione. Chiunque di noi, in qualsiasi momento, può trovarsi in situazioni del genere in famiglia, io per primo con mio padre ne soffro tutti i giorni.

Chi può dare sollievo a queste persone, anche per una discesa da poco, per loro vale tanto. Chi può fare qualcosa lo faccia, sarà apprezzato più di tante altre iniziative inutili.
Grazie a tutti.
Giulio D’Antuono

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