I 35 ex LSU preparano la vertenza contro il Comune di Minturno

I 35 ex LSU preparano la vertenza contro il Comune di Minturno

riunione-ex-lsu-minturnoQuesta mattina i 35 ex LSU hanno ricevuto la lettera di sospensione dal servizio al Comune di Minturno. Una notizia che comunque era già corsa ieri mattina tra le mura del palazzo comunale di Via Principe di Piemonte e criticata dall’opposizione consiliare. La decisione dell’amministrazione giunge prima dell’incontro previsto per il 2 agosto alla Pisana, nel corso del quale la giunta regionale avrebbe stabilito il da farsi.

Nella lettera, a firma del segretario generale Massimina De Filippis e del sindaco Paolo Graziano, si legge che “la Regione Lazio non sta onorando gli impegni assunti nelle convenzioni – accordi di intesa sulla base delle quali si è proceduto all’attivazione delle assunzioni-stabilizzazioni per la durata di 60 mesi con spesa a totale carico della Regione Lazio”. In realtà, gli stabilizzati hanno un contratto a tempo indeterminato, diversamente da quanto scritto nella missiva, nella quale viene specificato inoltre che “la Regione Lazio non sta procedendo al trasferimento delle risorse necessarie per il pagamento degli stipendi e degli oneri riflessi maturando un debito verso questo Comune, ai sensi degli accordo sottoscritti, ad oggi pari a un milione e 100mila euro circa”. Pertanto, “il perdurare di tale assoluta inerzia della Regione Lazio ci vede costretti, nostro malgrado, a sospendere il rapporto di lavoro in via cautelativa con decorrenza dal 1° Agosto 2013, non essendo più l’Ente in grado di sostenere l’onere dell’anticipazione della spesa per stipendi e oneri riflessi”.

Un benservito per i 35 ex lavoratori socialmente utili, che accusano l’amministrazione comunale di “essersene lavata le mani, pensando soltanto a tutelarsi”. “Ci hanno lasciati soli – hanno dichiarato questa mattina gli ex LSU – l’amministrazione non ha sentito per niente le nostre ragioni. Hanno voluto tutelare loro stessi ma non noi lavoratori, nonostante avessero preso l’impegno di fare il possibile per risolvere questa situazione in consiglio comunale”. Da sottolineare, inoltre, la proposta alla giunta riguardante la rinuncia allo stipendio degli ex LSU garantendo comunque il servizio in Comune per dare modo all’amministrazione di arrivare a settembre e approvare il bilancio di previsione. Proposta che però la giunta non ha recepito, decidendo in piena autonomia per la sospensione.

Questa mattina, gli ex dipendenti comunali hanno quindi tenuto una riunione presso la sala consiliare per stabilire la strategia da adottare. Infatti, sarà avviata una vertenza contro il Comune di Minturno per l’immediato reintegro dei lavoratori. Saranno assunti due avvocati: un legale sindacalista e un legale privato esperto giuslavorista. Il responsabile Ugl Carlo Frasca ha tenuto a precisare che “sarebbe stato più corretto sospendere spese non necessarie e lasciare in servizio anche per un solo mese i dipendenti che hanno aiutato tutte le amministrazioni da 15 anni a questa parte”.

Per il Comune di Minturno si prepara un agosto torrido, perché da domani verranno a mancare ben 35 unità lavorative, mettendo in serie difficoltà il normale svolgimento del lavoro degli ufficio comunali. E già qualche funzionario ha scritto all’amministrazione comunale per ricevere personale per sostituire coloro che sono stati sospesi, pena la chiusura stessa dell’ufficio perché messo in difficoltà da questa situazione.

Infine, dito puntato contro le 30 borse lavoro previste nel mese di agosto per la pulizia delle spiagge, che – secondo quanto affermano gli ex LSU – sarebbero state decise dall’amministrazione comunale mentre loro sono stati licenziati.
Giuseppe Mallozzi

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