Blitz della Guardia Finanza, sequestrate le campane della Ego Eco

Blitz della Guardia Finanza, sequestrate le campane della Ego Eco

sequestro-finanza-01Blitz della Guardia di Finanza del Gruppo di Formia, con l’ausilio di Asl e vigili urbani, in tutto il territorio di Minturno. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti le campane per la raccolta differenziata di proprietà della Ego Eco, che ancora oggi non sono state rimosse dalla ditta di Cassino nonostante i solleciti del Comune. Le campane sono stracolme di rifiuti e non sarebbero state svuotate da circa un mese. Dunque, la gestione del ciclo dei rifiuti a Minturno resta ancora al centro di accurati controlli delle Fiamme Gialle, che hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Latina a firma del dott. Giuseppe Miliano nei confronti dell’Amministratore della Ego Eco, Vittorio Ciummo, società incaricata fino al 24 luglio scorso della gestione e della raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Minturno. I reati contestati dal pubblico ministero sono quelli di frode in pubblica fornitura, truffa ai danni dello stato nonché illecito e incontrollato abbandono di rifiuti.
sequestro-finanza-02Secondo quanto si apprende, il provvedimento restrittivo parte da una specifica denuncia del sindaco del Comune di Minturno Paolo Graziano a seguito di numerose lamentele di cittadini e turisti per lo stato saturazione delle campane adibite alla raccolta differenziata. I cittadini e turisti, infatti, da diversi giorni erano costretti ad abbandonare vetro, carta e plastica, nei pressi dei raccoglitori stracolmi. I militari della Guardia di Finanza di Formia hanno così avviato un’attività d’indagine, finalizzata ad analizzare le gestione definita anomala del servizio oltre l’irregolare e fraudolenta esecuzione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune del sud pontino con particolare riferimento alla raccolta differenziata. Un servizio di controllo che si inserisce nell’ambito di una specifica attività a tutela della spesa pubblica nel settore del bilancio degli enti relativo alle uscite destinate al comparto degli appalti ed in particolare a quello per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Sono state così sottoposte a sequestro 167 campane da 1800 litri, utilizzate per la raccolta differenziata e dislocate su tutto il territorio minturnese, nonché i rifiuti in esse contenuti per un totale di circa 300 tonnellate. Al momento sono ancora al vaglio della magistratura gli ulteriori elementi emersi nel corso delle indagini e che potrebbero essere significativi di successivi e probabili sviluppi.
Giuseppe Mallozzi

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