Gli ex LSU chiedono la revoca della sospensione: “E’ illegittima”

Gli ex LSU chiedono la revoca della sospensione: “E’ illegittima”

Gli ex LSU al consiglio comunale

Gli ex LSU al consiglio comunale

Non sono stati con le mani in mano. I 35 dipendenti comunali, ex LSU stabilizzati, hanno messo in moto la procedura per rientrare in servizio al Comune di Minturno. Ieri mattina hanno inviato una lettera al sindaco Paolo Graziano e al segretario generale Massimina De Filippis nel quale si chiede la revoca della sospensione perché sarebbe illegittima, in quanto nei contratti di lavoro non esiste tale norma giuridica, se non per gravi sanzioni disciplinari che comunque non durano oltre qualche settimana. Gli ex dipendenti hanno nominato due avvocati per seguire la loro vicenda: un legale del sindacato Cgil, Giuseppe Bortone, e una vecchia conoscenza del Comune di Minturno, l’avvocato Carlo Bassoli, che ha seguito i procedimenti dell’architetto Lucia Gallucci. Nei prossimi giorni, quindi, inizierà il braccio di ferro con l’ente per l’immediato reintegro.

Intanto, nel pomeriggio di ieri, il gruppo di Città Nuove, rappresentato dal consigliere comunale Maurizio Faticoni e Luca Salvatore, ha avuto un incontro con l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini, attualmente vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

La Polverini, che conosce bene la situazione in quanto la stabilizzazione degli ex LSU è avvenuta durante il suo governo alla Pisana, ha spiegato che il Ministero del Lavoro aveva erogato 36 milioni di euro per questa operazione e manca ancora una fetta cospicua. Inoltre, secondo l’ex governatore, la sospensione è stata inopportuna, dal punto di vista giuridico e lavorativo, in quanto si tratta di un rapporto di lavoro stabilizzato. Ha quindi dichiarato che presenterà un’interrogazione urgente sia al Ministero del Lavoro, per capire perché non è stata erogata l’ultima tranche dei fondi, e un’interrogazione tramite il gruppo Pdl al consiglio regionale per verificare le motivazioni del mancato contributo al Comune di Minturno. Infatti, l’ente aurunco non ha ricevuto negli ultimi anni i fondi ministeriali, mentre ne hanno beneficiato altri Comuni.

“La Polverini – ha dichiarato il consigliere Faticoni – è stata molto disponibile e ha preso a cuore la situazione di Minturno. Da parte nostra, chiederemo insieme a tutta la minoranza consiliare la convocazione di un consiglio comunale ad hoc per discutere della situazione degli ex LSU, anche perché vorremmo capire perché l’amministrazione alla scorsa assise aveva detto di fare il possibile per evitare il licenziamento e il giorno dopo ci ha ripensato. Ce lo potevano dire direttamente in consiglio comunale. Poi c’è l’incontro del 2 agosto in Regione, non capiamo quindi perché il sindaco Graziano non abbia aspettato per sentire se nel frattempo non sia stata trovata una soluzione alternativa. Tra l’altro, la sospensione sine die non esiste, ma solo temporanea e dopo un procedimento disciplinare, non certo per una mancata erogazione di fondi regionali. I lavoratori sono estranei a questa faccenda, a loro va tutta la nostra solidarietà e ci impegneremo per il loro reintegro”.
Giuseppe Malozzi

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