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Cementificazione selvaggia, Goletta Verde consegna la bandiera nera al Comune di Minturno

Cementificazione selvaggia, Goletta Verde consegna la bandiera nera al Comune di Minturno

Abuso edilizio

Abuso edilizio

Bandiera nera 2013 all’amministrazione comunale di Minturno. E’ questo il verdetto di Goletta Verde di Legambiente che ha pubblicato ieri i dati sul monitoraggio e sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. Un pessimo riconoscimento per il comune del Golfo «per lo stato di cementificazione selvaggia in cui versa la sua fascia costiera di alto valore paesaggistico, stretta nella morsa del cemento tra stabilimenti balneari e abitazioni private costruite a ridosso del mare in molti casi abusivamente, a destra dalla foce del fiume Garigliano.

L’area è classificata nel Ptpr (piano paesistico regionale) quale area Tutela Integrale –fascia costiera ad alto valore paesaggistico- e il Comune ha presentato osservazioni per chiedere che tale fascia sia ‘ridotta dagli attuali 300 metri a 160 metri, fino a coincidere con la via Pantano Arenile’». Da qui la richiesta di Legambiente alla Regione di respingere la richiesta e di intervenire con l’Ufficio di Vigilanza anti-abusivismo per realizzare subito gli abbattimenti degli edifici abusivi.

Ricordiamo che l’esito complessivo dell’analisi di Legambiente: su 24 punti monitorati nel Lazio, ben 17 sono risultati «fuorilegge». Le acque campionate dai biologi di Legambiente hanno evidenziano la presenza di scarichi non depurati adeguatamente con presenze di valori di escherichia coli e enterococchi intestinali al di sopra dei valori consentiti dalla normativa vigente, in particolare per i campionamenti effettuati in prossimità di foci di fiumi, torrenti e canali.

Le maggiori criticità sono state riscontrate lungo il litorale romano e in provincia di Viterbo. Oltre a Minturno, hanno avuto la bandiera nera l’Immobiliare Gualandri, «che sta gestendo la vendita di una porzione del ‘Parco del Circeo’, 2 milioni di metri quadri, che includono anche il ‘Picco di Circe’, il punto più alto di tutto il promontorio». La seconda, alle Amministrazioni del comprensorio (Cerveteri e Ladispoli) e al gestore del servizio idrico Acea ATO2, «per la pessima condizione del Fosso Zambra, fortemente compromesso dallo stato di inquinamento nel quale versa ormai da troppo tempo, come il vicino Rio Vaccina, a causa dell’insufficienza degli impianti di depurazione del territorio e di scarichi incontrollati».

Fonte: Latina Oggi

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