La nuova raccolta dei rifiuti tra sabotaggi e sgarri

La nuova raccolta dei rifiuti tra sabotaggi e sgarri

sequestro-finanza-01Le campane rimangono lì, sotto sequestro. Il blitz operato ieri mattina dalla Guardia di Finanza di Formia se da una parte ha prodotto l’effetto di “pizzicare” la Ego Eco e il suo patron Vittorio Ciummo, denunciato per frode in pubblica fornitura, truffa ai danni dello stato nonché illecito e incontrollato abbandono di rifiuti, dall’altra ha bloccato di fatto la rimozione stessa delle campane.

Proprio l’occupazione degli spazi da parte dei cassonetti della ditta di Cassino, nonostante l’ordinanza di rimozione emessa dal sindaco Paolo Graziano, ha creato non pochi problemi alla ASA, la nuova società incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che non ha mezzi adatti a svuotare le campane della Ego Eco. In particolare, i camion non hanno in dotazione i bracci “a ragno” per sollevare i bidoni colorati per la differenziata. Oltre a ciò la nuova ditta non può installare i propri cassonetti finché la vecchia non rimuove i suoi. A questo ora si aggiunge il sequestro amministrativo.

L’amministrazione ha già richiesto al pm Giuseppe Miliano, titolare delle indagini, di dissequestrare le oltre 180 campane, e di intimare alla Ego Eco l’immediata rimozione. Il rischio è che accada quanto avvenuto con l’ex Asia. Nel deposito sito in zona Parchi, infatti, ancora oggi, dal lontano 2008, ovvero quando iniziò l’inchiesta Ego Eco con la scoperte di tre discariche abusive, un’area è tuttora sotto i sigilli della magistratura, nonostante i solleciti delle amministrazioni che si sono succedute. Insomma, un cane che si morde la coda. La Ego Eco, oltre al risarcimento milionario richiesto al Comune di Minturno, sembra ce la stia mettendo tutta per mettere in difficoltà l’amministrazione comunale nel delicato settore dei rifiuti.

Ma non è finita qui. L’ASA provvederà a breve ad assumere dei vigilantes nel deposito ex Asia perché da quando si è insediata ha subito dei veri e propri sabotaggi ai mezzi. A quanto si apprende, ignoti si sono introdotti nell’area manomettendo le attrezzature per la sollevazione dei cassonetti e sono stati ritrovati danneggiati i tappi dei serbatoi. Diversi sarebbero gli episodi accaduti dal 25 luglio ad oggi. Al momento non vi sarebbe ancora nessuna esplicita denuncia da parte dell’azienda. All’ex Asia non vi sono telecamere a circuito chiuso, che sarebbero state utili per identificare gli autori di simili attentati.

Sembra quasi essere tornati al 1997, quando prima dell’affidamento alla Cic di Ciummo, quarta classificata al bando per il nuovo servizio della raccolta rifiuti, si verificò l’incedio di due mezzi della ditta precedente, furti vari e roghi all’interno della stessa ex Asia.
Giuseppe Mallozzi

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