Vice Sindaco, spero mantenga la sua promessa!

Vice Sindaco, spero mantenga la sua promessa!

Aristide Galasso

Aristide Galasso

Il 10 luglio il vice sindaco Aristide Galasso avrebbe protocollato una lettera, nella quale avrebbe chiesto espressamente, al responsabile del settore finanziario, di non voler più ricevere i compensi, spettanti per la sua carica di vice Sindaco. Gesto che ha colpito molti cittadini, e a più di qualcuno ha fatto anche piacere, perché in tempi di crisi, e con l’attuale situazione delle casse comunali, è stato interpretato come un gesto doveroso. Alcuni mal pensanti hanno inteso questo gesto, come un modo di proteggersi da qualche iniziativa che lo vedrebbe essere dimesso dal suo ruolo, da parte della sua stessa maggioranza.

Il 30 luglio è stata emanata una determina, la n. 47, per impegnare le somme destinate all’indennità degli amministratori, per il periodo 1 agosto 30 settembre, nella quale si evince che il gettone spettante al vice Sindaco è di euro 2609.86. Chiedo dunque al vice Sindaco di rispettare la sua promessa, perché fonte di una nobile scelta.

Colgo l’occasione per riproporvi la notizia “Un taglio allo stipendio degli assessori e dei consiglieri”, dove l’attuale esponente di maggioranza Zasa nell’agosto 2009 fece un’interessante proposta: “«Tagliamo lo stipendio agli assessori e il gettone di presenza ai consiglieri comunali di Minturno».

E’ la proposta, che non mancherà di sicuro di ingenerare polemiche, avanzata dal consigliere della minoranza Americo Zasa.” “Ma qual è la motivazione? «Sarebbe un modo – spiega Zasa – per risanare le casse del nostro Comune a costo zero. I nostri assessori, di cui non si sa a quanto ammonti il loro stipendio grazie alla “trasparenza” della nostra amministrazione, possiedono tutti un lavoro o un’attività, per cui potrebbero benissimo fare a meno dello stipendio mensile dovuto per la carica che ricoprono».

Ma Zasa estende la proposta anche ai consiglieri comunali: «Potremmo donare il nostro gettone di presenza». E nemmeno il sindaco sarebbe immune: «Potrebbe prendere lo stipendio minimo, dal momento che il nostro primo cittadino ha un proprio lavoro». «Sarebbe questo un modo – conclude il consigliere Americo Zasa – per verificare chi effettivamente vuole bene a questo paese, facendo politica non per soldi ma per passione».”
Osservatore Minturno

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