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Ancora al cimitero il 72enne morto per giochi erotici con due ragazze. La salma dimenticata dalla famiglia

Ancora al cimitero il 72enne morto per giochi erotici con due ragazze. La salma dimenticata dalla famiglia

Il cimitero di Minturno

Il cimitero di Minturno

Da sei giorni il suo corpo è rinchiuso in una bara rimasta nell’obitorio del cimitero di Minturno. Il protagonista della singolare vicenda è il 72enne della provincia di Rovigo, morto l’8 agosto scorso all’interno di un albergo di Scauri, mentre era in compagnia di due avvenenti romene di 25 anni. Per la sua tumulazione non ci sono ancora date definitive, nonostante sia trascorsa quasi una settimana dal giorno della sua morte.

Una situazione che ha destato qualche perplessità, in quanto non si è fatto vivo nessuno dei familiari, che forse non hanno gradito quella sua morte avvenuta in circostanze particolari. L’agenzia funebre Carrella di Minturno, che ha ricomposto la salma e l’ha trasferita all’obitorio del cimitero della stessa cittadina del sud pontino, ha contattato la famiglia, che non sembra essere particolarmente interessata a tumulare il proprio congiunto, o quanto meno non ha mostrato alcuna «fretta» per riprendersi il corpo dell’uomo, che, nel frattempo, è stato definitivamente chiuso e sigillato in una bara. L’imprenditore, come si ricorderà, aveva scelto la località balneare del sud pontino per trascorrere alcuni giorni all’insegna del «relax» e non solo, ma un infarto lo ha stroncato proprio mentre si godeva la vacanza in compagnia delle due giovani straniere che lo avevano accompagnato. Una morte provocata da qualche gioco «hard» o una forte emozione potrebbero essere state le cause del decesso che qualcuno ha ribattezzato «a luci rosse».

A tal proposito non ci sono state conferme, né sono stati compiuti approfondimenti, in quanto, comunque sia andata, l’uomo è morto per un infarto. Poi se è sopravvenuto improvvisamente o per qualche altro motivo, non cambia nulla a livello di responsabilità. Sta di fatto che dopo l’intervento dei carabinieri della stazione di Scauri e l’informativa successiva inviata alla Procura di Latina, il magistrato di turno ha stabilito che non era il caso di effettuare una perizia autoptica, anche perché sul corpo non c’erano segni che evidenziassero atti di violenza.

Le due accompagnatrici hanno riferito che l’uomo aveva accusato un malore in spiaggia e poi avrebbe cessato di vivere nella stanza d’albergo. Dall’8 agosto, nonostante le telefonate dell’agenzia funebre, nessuno si è ancora mosso dal Veneto e così quella salma è bloccata nel locale cimiteriale di Minturno, in attesa che qualcuno si decida a dare degna sepoltura al 72enne. Una vicenda imbarazzante, così come lo sono stati i momenti successivi al decesso dell’uomo.

Se la situazione dovesse continuare così c’è anche la possibilità che il 72enne della provincia di Rovigo possa essere tumulato nel cimitero di Minturno, Comune dove è deceduto e dove aveva scelto di vivere qualche giornata emozionante.

Fonte: Latina Oggi

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