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Patto di Stabilità, il sindaco Paolo Graziano: “Riusciremo a non sforarlo”

Patto di Stabilità, il sindaco Paolo Graziano: “Riusciremo a non sforarlo”

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Il bilancio verrà approvato e i conti saranno a posto. Parola del sindaco Paolo Graziano, che in questi giorni, insieme all’assessore Gianfranco Colacicco, sta cercando di far quadrare i conti con tagli alle spese per scongiurare l’incubo dello sforamento del Patto di Stabilità, che farebbe piombare il Comune di Minturno in un regime di austerity molto duro.

“Stiamo facendo il possibile – spiega il primo cittadino – anche perché siamo un’amministrazione morigerata. Il Patto verrà rispettato anche quest’anno, a costo di sacrifici”. Conferma anche l’assessore al bilancio Colacicco, che proprio questa mattina è entrato e uscito dall’ufficio finanziario più volte per controllare le situazioni degli altri uffici comunali. Insomma, la giunta è al lavoro all’indomani della scelta drastica della sospensione dei 35 dipendenti stabilizzati (ex LSU).

“Una scelta sofferta – commenta Graziano – e mi spiace molto averla presa, sono tutte persone che lavorano e che hanno famiglia, senza tralasciare ciò che ha comportato in termini di funzionamento dello stesso Comune.

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

È difficile ridisegnare la pianta organica visto che negli uffici comunali mancano 35 lavoratori. Ma altrimenti non si poteva fare, a causa della Corte dei Conti, che sta chiedendo conto sugli anticipi degli stipendi, che sono stati effettuati a più riprese”.

Quindi, stando alle parole del sindaco sembra esista una “exit strategy” per evitare lo sforamento del Patto di Stabilità, fatta di tagli agli sprechi e limitando al minimo le spese. Insomma, si stringe la cinghia in attesa dei soldi che la Regione Lazio deve accreditare al Comune di Minturno, che nel frattempo ha presentato una diffida. Si tratta di circa un milione e 200mila euro. Ad oggi ancora nessuna novità dalla Pisana.

“Ci è stato assicurato – spiega Graziano – che i fondi ci sono, quindi attendiamo. In questi giorni ho avuto un dialogo stretto con i funzionari regionali e con il presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Lazio, Donato Robilotta. Continuiamo a tenere alta l’attenzione”.
Giuseppe Mallozzi

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