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Undici giorni di attesa per la sepoltura dell’anziano deceduto dopo giochi erotici

Undici giorni di attesa per la sepoltura dell’anziano deceduto dopo giochi erotici

Il cimitero di Minturno

Il cimitero di Minturno

Dopo undici giorni la salma del 72enne di Rovigo morto a Scauri mentre era in compagnia due 25enni romene, ha lasciato l’obitorio del cimitero di Minturno. Ieri mattina i dipendenti dello stesso cimitero, nonostante il giorno di chiusura, hanno aperto la porta della camera mortuaria per permettere il trasferimento della salma, che dopo una lunga attesa, è ritornata nel nord Italia. Una lunga attesa, nonostante non fossero stati disposti esami autoptici, che era iniziata l’8 agosto scorso, quando il corpo dell’uomo fu rimosso da una stanza d’albergo di Scauri, dove l’imprenditore originario della provincia di Rovigo stava alloggiando.

La salma è stata trasferita in provincia di Ferrara, dove abita la sorella, la quale ha posto fine all’imbarazzante vicenda, che rischiava di terminare col seppellimento dell’uomo nel cimitero di Minturno. A tal proposito già erano stati avvisati gli uffici comunali preposti e se non ci fossero state risposte dei familiari entro le prossime ore, la tumulazione sarebbe avvenuta a Minturno.

Motivi legati alla salvaguardia dell’igiene pubblica, aggravati dal gran caldo di questi giorni, obbligavano il seppellimento in tempi brevi. E proprio l’incertezza dei parenti e i tempi che si stavano allungando, il corpo è stato sigillato nella bara, custodita per undici giorni nella morgue del cimitero della cittadina aurunca. La famiglia, contattata dall’agenzia funebre Carrella, che si era occupata del recupero della salma, non è sembrata molto tempestiva e anche interessata alla tumulazione del proprio congiunto, forse per le circostanze di tipo “hard” che avrebbero caratterizzato tutta la vicenda.

L’imprenditore veneto era giunto a Scauri nei primi giorni di agosto per trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme a due giovani straniere, poi diventate le uniche testimoni delle ultime ore di vita del protagonista dell’episodio. Queste ultime, infatti, hanno riferito ai carabinieri della stazione di Scauri, avvertiti dopo il decesso dell’uomo, che l’imprenditore rodigino aveva accusato un malore già in spiaggia. Poi sarebbe tornato nella stanza dell’albergo, dove la situazione sarebbe ulteriormente precipitata, nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, che erano stati chiamati subito dopo che l’uomo aveva accusato un nuovo malore.

Le tecniche di rianimazione adottate, purtroppo, non hanno sortito l’effetto sperato, in quanto l’uomo ha cessato di vivere. Ovviamente le circostanze in cui è avvenuta la morte hanno scatenato ipotesi “bollenti”, una delle quali si basava sulla presenza delle due avvenenti straniere, che potrebbe essere stata la causa di una forte emozione e di conseguenza di un infarto. Una ipotesi sulla quale non ci sono state conferme ufficiali, anche perchè l’autorità giudiziaria ha disposto la riconsegna della salma ai familiari, non ravvedendo alcuna responsabilità su quella che, comunque, è stata definita una morte sopraggiunta per cause naturali.

L’atteggiamento di iniziale indifferenza dei familiari aveva suscitato più di qualche perplessità, in considerazione del fatto che dopo oltre una settimana non c’era il concreto interessamento per offrire all’uomo una degna sepoltura. Ieri mattina, finalmente, la situazione si è sbloccata, anche perché la sorella ha dato la propria disponibilità a far tumulare il corpo del fratello nel ferrarese. E’ stato l’ultimo atto di un episodio che ha destato non poca curiosità, se non altro per il fatto che una giornata piacevole si è trasformata per l’arzillo 72enne veneto in una tragedia inattesa.

Fonte: Latina Oggi

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