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Si susseguono gli arresti per possesso di marijuana. Ma in America c’è chi è favorevole

Si susseguono gli arresti per possesso di marijuana. Ma in America c’è chi è favorevole

marijuanaEstate bollente sul fronte del contrasto alla droga, anche nella nostra zona: oltre al già trattato ritrovamento di pochi giorni fa di tre panetti di hashish dal peso totale di 55 grammi all’interno della casa di un diciottenne di Minturno, poi tratto in arresto dai Carabinieri, a Formia i militari e le Fiamme Gialle hanno eseguito operazioni che hanno portato alla denuncia di tre giovani per il possesso di 13 grammi di marijuana, mentre un trentacinquenne in possesso di cento grammi di hashish, lanciati dall’automobile nel corso di un inseguimento, è stato arrestato. L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato fermato sulla statale 7 proprio all’altezza di Minturno.

Questo tipo di notizie di cronaca di certo non suona nuovo alle orecchie degli italiani, ma stride molto con quanto accade in giro per il mondo, dove si sta andando incontro ad una sempre maggiore legalizzazione della cannabis. Inoltre, probabilmente non in molti sanno che alcune sostanze psicotrope, come appunto la marijuana oppure la Salvia divinorum o ancora i tartufi allucinogeni, possiedono anche proprietà benefiche che possono essere utili in ambito medico. Per fare un esempio, la salvinorina A, il principio attivo della salvia, pianta originaria del Messico, è impiegata contro l’affaticamento, contro i disturbi della percezione, per combattere la diarrea ed anche come antidepressivo.

Proprio in questi giorni, inoltre, negli Stati Uniti, uno dei più noti neurochirurghi del mondo, Sanjay Gupta, ha chiesto scusa agli americani, dicendo che si era sbagliato: “la marijuana per usi terapeutici non solo fa bene, ma spesso è l’unica terapia che funziona”. Con queste parole Gupta ha quindi fatto mea culpa per le critiche che negli scorsi anni ha riservato alla cannabis per quanto riguarda i suoi possibili usi medici. Critiche che, a quanto pare, sarebbero state espresse in leggerezza, senza prendere per buoni molti studi che invece dimostrano il contrario.

Il neurochirurgo ha spiegato che esiste un’enorme mole di studi, spesso effettuati da laboratori minori di vari paesi del mondo, oltreché un numero impressionante di testimonianze da parte di pazienti dell’intero globo, che sostengono di aver avuto grandi benefici dall’uso di marijuana medica; questo dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che la cannabis, se impiegata in terapie mediche ben bilanciate, ha effetti positivi sull’organismo umano.

Gupta aveva realizzato una serie di documentari, andati in onda sulla CNN, in cui sosteneva la sostanziale inutilità, se non la dannosità, della marijuana per uso terapeutico. Ora, invece, al fine di rimediare a quei servizi che lui stesso ha giudicato sbagliati e molto superficiali, si è impegnato nella scrittura di un articolo riparatore dal titolo emblematico: “Perché ho cambiato idea sull’erba”. Concetto espresso anche in diretta tv sempre sulla CNN (guarda il video).

In effetti, come prima Gupta, anche gran parte dell’opinione pubblica è tutt’ora all’oscuro delle proprietà terapeutiche della cannabis. Ma informarsi non è difficile; ad esempio qui è possibile acquisire più informazioni relative alla storia dell’impiego della cannabis in ambito medico, e oltre a questo sito ci sono tantissime altre fonti grazie alle quali scoprire le diverse proprietà di questa pianta.
Domenico Cianci

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