Intervista a Carmine Schiavone, le reazioni

Intervista a Carmine Schiavone, le reazioni

Carmine-SchiavoneLe parole dell’inquietante intervista al boss del clan dei Casalesi Carmine Schiavone vista a SkyTG24, nella quale dice che anche in provincia di Latina sono stati sotterrati rifiuti tossici, non ha mancato di scatenare reazioni. Su Facebook non si sprecano i commenti indignati e di rabbia verso tali scempi ambientali. In particolare sono apparsi dei messaggi verso il boss per convincerlo a fornire i dettagli dell’ubicazione esatta dei rifiuti, al fine di rimuoverli: “Schiavone, dacci subito la mappa di tutte le discariche di rifiuti tossici! Fallo per i nostri figli e per le future generazioni! Dai un senso alla tua esistenza! Sei ancora in tempo…”

Il messaggio apparso su Facebook

Il messaggio apparso su Facebook

Dalle istituzioni locali, l’unico a dire la sua, con un comunicato stampa ufficiale, è stato il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, che dice apertamente che il suo Comune è uno dei più colpiti dal fenomeno della camorra essendo il sud pontino – e quindi anche Minturno – molto vicino alla provincia di Caserta. “Le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, peraltro già note agli addetti ai lavori dalla fine degli anni Novanta ma in questi giorni rese di dominio pubblico grazie alla rete – dichiara il primo cittadino formiano – pongono inquietanti domande e impongono immediate e accurate indagini da parte sia delle Procure ordinarie coinvolte, sia delle DDA competenti che dello stesso Procuratore Nazionale Antimafia. Si parla di 5 milioni di cittadini che tra il Lazio (precisamente, la zona in cui viviamo, il litorale laziale) e la Campania sarebbero condannate a morire a causa degli effetti cancerogeni scatenati dall’interramento di rifiuti tossici e addirittura radioattivi. Il tutto con l’avallo concretatosi con i silenzi, le omissioni, la superficialità, la sottovalutazione, la mancanza di controlli di chi era preposto e pagato per tutelare i cittadini, anche se, da quanto afferma il pentito, non mancherebbe la complicità più fattiva di politici, magistrati e forze dell’ordine.

Non si può non censurare, in ogni caso, la circostanza che in venti anni, l’Amministrazione Provinciale e le forze dell’Ordine a tanto tenute, non abbiano ritenuto di effettuare saggi lì dove indicato (con tutti i dettagli da Schiavone che ha fornito persino marche, modelli e targhe dei camion che sversavano), né di bonificare le aree o di fare indagini anche partendo da uno screening dei morti per tumore nella zona del Lazio incriminata.

Sandro Bartolomeo

Sandro Bartolomeo

Moriremo per mano della mafia o di chi, deputato alla nostra tutela, si è mostrato sprezzante del valore delle vite umane, in cambio di potere e denaro? Il Comune di Formia, tra i più colpiti, a causa della sua ubicazione nel sudpontino-litorale laziale, da questi fatti – conclude Sandro Bartolomeo – darà battaglia in tutte le sedi e contro chiunque verrà ravvisato responsabile degli stessi. Intanto, si rivolgerà, senza indugio, direttamente al nuovo Procuratore Nazionale Antimafia perchè faccia luce su questo annunciato sterminio di massa e coordini velocemente le indagini per dare risposte ai cittadini nel tentativo forse insperato di arginare il maturare di ulteriori danni”.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share