Tribunale di Gaeta, speranze appese a un filo

Tribunale di Gaeta, speranze appese a un filo

Il Tribunale di Gaeta

Il Tribunale di Gaeta

Ancora un filo sottile sostiene la speranza della Associazione Avvocati sud Pontino di non veder definitivamente soppresso il Tribunale di Gaeta. L’Associazione, di concerto con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina, nel corso di questo ultimo anno, ha rappresentato con audizioni personali e nutrita documentazione, a tutti i livelli istituzionali (dal Presidente della Repubblica ai Presidenti di Camera e Senato, dai Parlamentari tutti ai Presidenti delle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera, dal Presidente del Consiglio dei Ministri al Ministro della Giustizia, ai Sottosegretari, al Direttore Generale del Ministero della Giustizia, oltre al Consiglio Superiore della Magistratura, al Presidente della Regione Lazio) le problematiche conseguenti alla soppressione della sezione di Tribunale di Gaeta e l’accorpamento del territorio di competenza al Tribunale di Cassino.

Da tutti abbiamo ricevuto attenzione e dichiarazioni di impegno alla risoluzione del problema e le rivendicazioni di cui ci siamo fatti portavoce sono state correttamente interpretate come una civile campagna per la salvaguardia di un insopprimibile presidio di Giustizia in un territorio geograficamente articolato ed a costante rischio di infiltrazioni di organizzazioni criminali.

I Parlamentari espressione della provincia di Latina e le Amministrazioni locali continuano a supportare le nostre istanze ed a sostenere la irragionevolezza della soppressione del Tribunale di Gaeta che non risponde a criteri di economicità e risparmio (si abbandonerebbe una struttura nuova e di proprietà pubblica), di efficienza (difficoltà dei collegamenti con Cassino soprattutto per gli abitanti delle isole di Ponza e Ventotene), efficacia della azione di contrasto alla criminalità (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria, Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato continueranno a dipendere dai rispettivi comandi Provinciali di Latina e dovranno operare per la Procura della Repubblica di Cassino con enorme dispendio di risorse umane ed economiche) di giustizia veloce (i processi subiranno gravissimi ritardi e quelli penali -circa tremila- saranno destinati alla prescrizione.

La ragionevolezza di ciò che andiamo rappresentando, le iniziative parlamentari di Camera e Senato che hanno impegnato il Governo a rivedere la Geografia Giudiziaria  prima della fatidica data del 13 settembre prossimo , i segnali di disponibilità  pervenuti  da parte del Ministro Cancellieri ci fanno tenere ancora legati  a quel sottile filo di speranza  che, qualora verrà a concretizzarsi nell’auspicato correttivo, permetterebbe di riconoscere al Circondario di Gaeta  la giusta collocazione nella geografia giudiziaria nazionale.

Avv. Pasqualino Magliuzzi
Presidente Associazione Avvocati Sud Pontino

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