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Uso del defibrillatore negli stabilimenti balneari, Stefanelli presenta un’interrogazione

Uso del defibrillatore negli stabilimenti balneari, Stefanelli presenta un’interrogazione

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

Sotto il mirino dell’opposizione è finito l’utilizzo dei defibrillatori negli stabilimenti balneari, obbligatori secondo l’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gaeta. Il capogruppo di Minturno Cambia, Gerardo Stefanelli, ha infatti presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco Paolo Graziano, al delegato al demanio Vincenzo Fedele e al presidente del consiglio comunale Gianni Izzo (disponibile alla fine dell’articolo).

Nel documento, Stefanelli ricorda che “in data 18 luglio 2013 la Giunta comunale ha adottato la delibera numero 193 avente ad oggetto ‘Ordinanza Capitaneria di Porto n. 39 del 25-05-2013. Ottemperanza. Determinazioni’; che con il presente atto viene istituito, per la corrente estate, un servizio di formazione e informazione sul corretto utilizzo dei defibrillatori e di eventuali dispositivi salvavita e di eventuali dispositivi salvavita, sulla loro migliore accessibilità e manutenzione e sulla corretta esecuzione dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gaeta n. 39-2013 da parte dei concessionari-gestori del demanio marittimo; che l’esecuzione di tale incarico viene affidato all’Associazione Nazionale Salvamento di Genova – Sezione territoriale Cassino-Scauri, con il quale viene conferito il compito di eseguire corsi di formazione e informazione teorico-pratici in loco sul corretto utilizzo dei defibrillatori e di eventuali dispositivi salvavita, sulla loro migliore accessibilità e manutenzione e sulla corretta esecuzione dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gaeta n. 39-2013 da parte dei concessionari-gestori del demanio marittimo”.

Inoltre, l’esponente dell’opposizione consiliare riferisce che tale servizio è stato affidato in maniera diretta all’Associazione Nazionale Salvamento di Genova – Sezione territoriale Cassino-Scauri, alla quale viene riconosciuto il corrispettivo di 4.000 euro come contributo per rimborso spese.

Stefanelli, infine, esprime dubbi sulla regolarità di tale servizio, chiedendo quindi di sapere “quando sono stati svolti questi corsi e quanti allievi vi hanno partecipato; quando e con quali modalità sono stati effettuati controlli sulla corretta esecuzione dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gaeta n. 39-2013 da parte dei concessionari-gestori del demanio marittimo e se a seguito di questi controlli sono stati riscontrate delle irregolarità o degli inadempimenti; perché il testo della succitata delibera non è stato pubblicato sull’albo pretorio on-line”.

DOWNLOAD: Interrogazione servizio salvamento Stefanelli

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