Protesta degli studenti al Liceo Alberti

Protesta degli studenti al Liceo Alberti

protesta liceoÈ continuata oggi la campagna di agitazione politica del Fronte della Gioventù Comunista, che già ieri aveva manifestato al Liceo Classico di Formia accogliendo gli studenti con striscioni e volantini. Oggi è toccato al Liceo “L.B. Alberti” di Minturno, e le parole d’ordine sono sempre le stesse: “Inizia la scuola, riparte la lotta” – questo si leggeva a grandi lettere su striscione e volantini. Proprio il Liceo Scientifico “Alberti” lo scorso autunno aveva visto due giorni di partecipata contestazione studentesca in seguito alla sospensione – ritenuta ingiusta e arbitraria dagli studenti – di tutti i candidati alla Rappresentanza d’Istituto nella lista “Senza Tregua”, chiaramente vicina al FGC, da parte del Dirigente Scolastico che contestava affissioni abusive di volantini.

«Inizia un nuovo anno scolastico ma la situazione peggiora sempre» – questo si legge nei volantini distribuiti – «il costo dei libri è aumentato ulteriormente, anche quest’anno le scuole pretenderanno vere e proprie tasse mascherate da contributi volontari per rimediare ai continui tagli da parte dello Stato e alla mancanza di fondi. Così la scuola pubblica diventa sempre più costosa e in un momento di crisi come questo molte famiglie rinunciano a mandare i figli a scuola, o scelgono l’indirizzo scolastico sulla base dei costi e non delle aspirazioni dei figli. »

«Abbandono scolastico al 20% e un diritto allo studio che è sempre più un’esclusiva per pochi: questo è quanto si cela dietro la “meritocrazia” tanto invocata negli ultimi anni» – affermano i militanti del Fronte – «La parola d’ordine che lanciamo oggi è quella della decisa opposizione a questo sistema e alla scuola di classe che si va a costruire, mentre i vincoli europei sacrificano l’istruzione pubblica in nome della salvaguardia di banche e grandi imprese. »
«Nel nostro futuro c’è solo precarietà, sfruttamento e disoccupazione» – aggiungono i ragazzi del FGC – «e questo non cambierà senza la lotta cosciente a un sistema fondato sul profitto, che impedisce alla scuola di essere davvero di tutti e per tutti.

Sin dal primo giorno di scuola abbiamo invitato gli studenti a lottare per la conquista del proprio avvenire, più che mai coscienti che nelle condizioni attuali soltanto la lotta paga. La nostra campagna continuerà, – concludono i giovani- per tutta la settimana saremo impegnati in azioni e volantinaggi fuori le scuole del Golfo di Gaeta, per invitare gli studenti a unirsi in numero sempre maggiore alla nostra lotta. »

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