Sequestro al deposito ex Asia, la cooperativa ASA si difende

Sequestro al deposito ex Asia, la cooperativa ASA si difende

Gli agenti della Guardia di Finanza di Formia sequestrano gli scarrabili

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In relazione alle notizie apparse sugli organi d’informazione relative al sequestro dei rifiuti presso l’area ex Asia di Minturno l’ASA, esecutrice per conto del Consorzio Nazionale dei Servizi di Bologna del servizio di igiene urbana, con il presente comunicato precisa quanto segue:

1. Il CNS di Bologna, a seguito di regolare gara d’appalto, si è aggiudicato il Servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati prodotti nel Comune di Minturno e dei servizi accessori. E’ il CNS che ha affidato alla cooperativa ASA l’esecuzione di tale servizio in quanto società consorziata da molti anni e operante nel settore dei servizi. Nel Comune di Minturno, così come più in generale in tutte le gare a cui partecipa, il CNS ha svolto l’attività commerciale e di acquisizione delle commesse che poi vengono affidate ai propri consorziati.

2. L’amministrazione comunale di Minturno, nelle more della sistemazione del Centro di Raccolta in località Recillo, con ordinanza sindacale contingibile e urgente n.28 del 23 luglio 2013 ordina all’ASA “la prosecuzione in via provvisoria e temporanea dell’utilizzo del sito ex Asia nella parte libera e disponibile e già utilizzata dal precedente appaltatore del servizio”, in quanto tale area è sempre stata utilizzata come centro di raccolta, stoccaggio e trasferenza.

3. Il 24 luglio 2013 il Comune di Minturno, nel verbale di consegna del sito, nel ribadire che tale area è da considerarsi a tutti gli effetti Centro di Raccolta Comunale rileva la inadeguatezza degli impianti presenti, oltre alla presenza di consistenti quantità di rifiuti abbandonati, e si impegna a effettuare tutte le operazioni di adeguamento necessarie.

4. Il servizio di raccolta degli RSU è iniziato il 25 luglio 2013 e solo in tale data ci siamo resi conto delle problematiche e delle criticità che tale lavoro comportava nella situazione data. In particolar modo abbiamo da subito rilevato la mancanza di idonee strutture tali da consentire la corretta esecuzione del servizio. Ciononostante abbiamo messo a disposizione dell’Ente appaltante le nostre competenze e la nostra struttura per far fronte alle esigenze del servizio di raccolta in un periodo molto delicato come quello estivo.

5. Abbiamo definito con le organizzazioni sindacali un corretto rapporto che ci ha consentito non solo di assumere le 31 unità previste contrattualmente ma di integrare ulteriormente l’organico con altre 6 unità a tempo indeterminato e 9 lavoratori stagionali. Per fare fronte alle emergenze abbiamo rinnovato e ampliato il parco automezzi richiesto contrattualmente e aumentato le unità dei contenitori scarrabili collocati nel Centro di Raccolta Comunale.

6. Ci siamo messi a disposizione dell’autorità giudizia per la risoluzione della presenza delle campane colme di rifiuti maleodoranti lasciate sul territorio dal precedente gestore del servizio (ciò ha richiesto un gravoso impegno da parte dei dipendenti e dei dirigenti del servizio che hanno dovuto operare con turni continuativi anche notturni). Abbiamo bonificato il sito nel quale ci è stato imposto di operare cercando di dare dignità al luogo e al lavoro svolto dalle nostre maestranze. Tutto ciò è avvenuto nel periodo dell’anno più critico quale quello estivo. Crediamo quindi di avere svolto un buon lavoro rispondendo con efficacia ed efficienza all’emergenza estiva come ci è stato ampiamente riconosciuto da molti cittadini e dall’amministrazione comunale.

7. In merito alle ultime vicende, pur comprendendo e apprezzando il ruolo svolto dalle forze dell’ordine nell’azione di controllo sul territorio, precisiamo la struttura ubicata nell’area denominata ex Asia è stata utilizzata dall’ASA solo ed esclusivamente come Centro di raccolta comunale nel quale i rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata (carta, cartone, plastica, vetro e metalli) dopo essere stati trasferiti nei contenitori scarrabili, entro e non oltre 24 ore, venivano conferiti presso gli impianti autorizzati (come è dimostrato dai relativi formulari). I rifiuti organici e gli indifferenziati non sono mai transitati per tale centro in quanto conferiti direttamente agli impianti al termine dei giri di raccolta dei compattatori. In tal senso precisiamo che tale centro non è mai stato utilizzato dalla ditta ASA quale discarica né che siano mai state svolte attività di lavorazione dei rifiuti.

8. Leggiamo che in tale area venivano prodotti scarti gassosi i quali venivano convogliati nei canali di scolo. Corre l’obbligo di precisare che nessuno scarto così definito è mai stato prodotto nel Centro di raccolta comunale né, per loro struttura, tali rifiuti potevano essere smaltiti nel modo denunciato.

9. Fin dal momento del sequestro dei circa 13mila litri di scarti liquidi l’ASA ha prodotto agli inquirenti le analisi di tali residui svolti da qualificati laboratori specializzati in analisi chimiche le quali asserivano che tali scarti “… come definito dal D.Lgs 1527/2006 e smi… non contengono sostanze pericolose…” Si tratta in sostanza di soluzioni acquose di scarto provenienti da precipitazioni meteoriche le quali, attraverso delle canaline di scolo venivano convogliate in apposite vasche di raccolta.

10. Precisiamo, infine, che all’ASA, al momento in cui scriviamo, non risulta che siano indagati il proprio amministratore né il direttore del cantiere di Minturno.

Vi informiamo, infine, che la cooperativa ASA ha richiesto al sindaco del Comune di Minturno precise garanzie in merito alla prosecuzione del servizio che deve poter essere svolto nel pieno rispetto delle norme che disciplinano la materia. Se ciò non fosse possibile ne prenderemo atto e agiremo di conseguenza.

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