• Home »
  • Politica »
  • Galasso scompare anche dal consiglio comunale, la sua lista sostituita con il gruppo civico “Minturno Viva”
Galasso scompare anche dal consiglio comunale, la sua lista sostituita con il gruppo civico “Minturno Viva”

Galasso scompare anche dal consiglio comunale, la sua lista sostituita con il gruppo civico “Minturno Viva”

Il Consiglio Comunale di Minturno

Il Consiglio Comunale di Minturno

Il nome di Aristide Galasso sparisce anche dal consiglio comunale. La Lista Galasso, infatti, è stata messa definitivamente nel cassetto e al suo posto è stato formato un altro gruppo civico: Minturno Viva. La nuova lista si è raccolta attorno all’assessore Fabio Saltarelli, candidato consigliere che ha ottenuto il maggior numero di consensi alle scorse elezioni amministrative. I firmatari del documento inviato al sindaco Paolo Graziano sono i consiglieri eletti nella Lista Galasso, ovvero il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo, Elena Conte, Domenico Riccardelli e Mario Ruberto, che mantiene il ruolo di capogruppo. Aderisce al neo gruppo consiliare anche Massimo Ferrara, prossimo a entrare in consiglio comunale dopo le dimissioni di Vincenzo Fedele, che è entrato in giunta in qualità di assessore. E proprio questo nome salta subito all’occhio, visto che non è tra i firmatari ma comunque faceva parte della Lista Galasso. Raggiunto al telefono, Fedele ha spiegato che “fino ad oggi ho fatto un percorso politico diverso rispetto a quello del dottor Galasso, del quale non ho condiviso l’operato fin dall’inizio. Per correttezza verso gli elettori, sono restato nella Lista Galasso ma svolgendo sempre attività autonoma”. Ma la neo lista Minturno Viva non è di certo un proseguo della lista precedente, quindi perché non aderire? “Non sono stato invitato”, ha rivelato Fedele, il quale però sottolinea che “non avrei comunque sottoscritto il documento” e aggiungendo che “sto riflettendo sul futuro, prenderò decisioni sul gruppo consiliare al quale aderire”.

E’ noto quanto il neo assessore sia vicinissimo al sindaco Graziano, per cui è plausibile che possa sposare proprio la lista del primo cittadino. La lontananza di Fedele da Minturno Viva sembra comunque confermare le voci che trapelano in merito al fatto che, da tempo, non ci sia molto appeal tra lui e l’assessore Saltarelli, che pare si stia proiettando verso le prossime elezioni comunali. Difficile che Graziano si ripresenti, anche per motivi anagrafici, e lo stesso sindaco ha dichiarato di non volersi riproporre per il quarto mandato. Altre voci danno Saltarelli come probabile candidatura al massimo scranno del Comune e questo movimento civico pare quasi anticipare il prossimo appuntamento elettorale.

Ad ogni modo il gruppo civico ha presentato un documento al sindaco, nel quale si fa riferimento alla defenestrazione del vicesindaco Aristide Galasso “dopo un periodo di dissidi più o meno velati, dettati in prevalenza da posizioni personali e mancanza di identità di vedute, piuttosto che da contrasti di fondo di natura politica”. Su questo punto, inoltre, i firmatari del documento lamentano il mancato coinvolgimento della maggioranza nella scelta del sindaco Graziano di “silurare” il proprio alleato e nell’individuazione delle surroghe (ovvio il riferimento al neo assessore Vincenzo Fedele).

Insomma, decisioni prese in totale autonomia dal primo cittadino, senza tenere conto dell’opinione dei consiglieri di maggioranza e della stessa giunta. Anche perché tra i papabili assessori figurava proprio Elena Conte, aderente al gruppo civico di Minturno Viva. Sembra quasi aprirsi un solco nella maggioranza – anche se i segnali si erano già intravisti in questi mesi – nella quale non tutti digeriscono un certo modo di fare fin troppo autonomo di Paolo Graziano. E le parole contenute nel documento non lasciano spazio a dubbi: “Auspichiamo, per evitare inconvenienti di percorso, che si rafforzi l’opera collegiale dell’amministrazione, affinché superati i gravi ostacoli affrontati quest’anno, si possa imprimere un’accelerazione alla realizzazione del programma”. Al sindaco viene chiesto, inoltre, un maggior equilibrio nella distribuzione delle deleghe nei servizi sociali, indicando quindi la consigliera Elena Conte quale unica delegata. In effetti, come sottinteso sembra di leggere il riferimento al mancato assessorato.

Comunque, nel documento non vi sono solo critiche ma plauso anche per il lavoro complesso svolto fino ad oggi dall’amministrazione comunale, in particolare sul servizio dei rifiuti. In poco più di un anno di attività, sono stati centrati alcuni importanti obiettivi come le aperture della Residenza sanitaria per anziani “Poggio Ducale” e del canile comunale, l’attenzione verso i servizi sociali, gli interventi di qualificazione urbana e l’impulso alla costituzione di una cooperativa agricola.

“Riaffermiamo – conclude quindi il documento – la necessità di rivitalizzare l’azione amministrativa con una collaborazione aperta e costante e ci riserviamo fattive iniziative circa i lavori della giunta, tanto da realizzare condivisione e trasparenza”. Insomma, il sindaco Graziano dovrà tenere gli occhi bene aperti.
Giuseppe Mallozzi

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share