Scuolabus e mensa, prezzi maggiorati. Le proteste dei genitori

Scuolabus e mensa, prezzi maggiorati. Le proteste dei genitori

Scuolabus

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Una famiglia che abita nelle frazioni collinari spende in media circa cento euro al mese per garantire al proprio figlio un pasto caldo e il trasporto a scuola. Chi abita a Tufo, Santa Maria Infante o Pulcherini, infatti, non ha vicino casa un istituto scolastico ed è costretto a portare il proprio bimbo in altre scuole del Comune di Minturno. E per farlo usufruisce dello scuolabus comunale. Ma i prezzi – lamentano i genitori – sono raddoppiati. Sono molte le famiglie con reddito medio-basso, che risiedono in queste frazioni e che fanno enormi sacrifici per garantire un’istruzione ai propri figli. Ebbene, se l’anno scorso il trasporto scolastico costava 20 euro, oggi questa cifra è praticamente raddoppiata. E senza distinzioni di fascia di reddito. A questa somma si aggiunge anche quella della mensa scolastica, intorno ai 50 euro. I genitori lamentano che c’è poca disparità tra le varie fasce di reddito e per una famiglia che deve mandare a scuola più figli diventa una vera e propria batosta, specie se a lavorare è una sola persona. Lanciano quindi un appello all’amministrazione affinché riveda le tariffe al fine di agevolare i nuclei familiari con redditi più bassi. Infine, i residenti del centro storico di Minturno segnalano che da quest’anno lo scuolabus non passa più per prelevare i piccoli e trasportarli alle scuole materna ed elementare.
Giuseppe Mallozzi

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