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“Guardiani del mare”, progetti di riconversione delle attività di pesca

“Guardiani del mare”, progetti di riconversione delle attività di pesca

Pesca

Pesca

Sono circa dieci anni che porto avanti la proposta progettuale denominata “Lontano dagli occhi”. Si tratta di un modo per verificare cosa accade lì, nelle profondità del mare, un mare troppo spesso ferito dall’uomo con la spada dell’inquinamento e dalla flebo dell’indifferenza. Nel 2008 presentammo questa proposta a bordo dell’imbarcazione Espartero, in compagnia della RAI, di Linea Blu, e di Fabrizio Gatta, con la costante e importante collaborazione della Guardia Costiera. Verificare, nelle regioni costiere del Mediterraneo, la fattibilità di riconvertire professionalmente i pescatori utilizzando navi da pesca per attività diverse dalla pesca; individuare e sviluppare soluzioni tecniche per la pulizia del mare, come ad esempio risolvere il problema della raccolta di piccoli detriti di plastica e piccoli frammenti.

Questi i primi due obiettivi dell’Azione preparatoria intitolata “Guardiani del mare” e gestita dalla Direzione Generale Affari marittimi e Pesca della Commissione europea. L’invito a presentare progetti – dotato di un budget di 1.200.000 euro – indica altri tre obiettivi a cui punta l’azione: identificare le condizioni economiche e i costi operativi delle navi che operano come piattaforma per una serie di attività ambientali e marittime diverse dalla pesca e individuare le modalità per il finanziamento di tali attività; definire il fabbisogno formativo dei pescatori, nonché, eventualmente, degli armatori, e individuare i modi per coprire queste esigenze e finanziarli; favorire la riduzione della capacità di pesca in linea con gli obiettivi della riforma della Pcp, fornendo incentivi sia per gli armatori che per i pescatori a lasciare il settore e optare per una riconversione professionale. I progetti possono essere presentati da amministrazioni nazionali, enti locali, ong, persone giuridiche e centri di ricerca di Cipro, Grecia, Malta, Italia, Croazia, Slovenia, Francia, Spagna.

Le attività dovranno essere sviluppate nei seguenti settori:

1) lavoro d’ufficio : analizzare la fattibilità tecnica ed economica dei progetti in cui i pescatori usano la loro esperienza e competenza in ambito marittimo per intraprendere attività legate al mare ma diverse dalla pesca; definire e analizzare il costo di avvio e il costo operativo di una nave e del suo equipaggio per lo svolgimento delle attività di cui sopra, e individuare le potenziali fonti di finanziamento; individuare le esigenze formative dei pescatori e degli armatori per svolgere tali attività e ottenere risultati utili.

2) Attività operative in mare: verificare la possibilità di utilizzare una nave da pesca come piattaforma per una serie di attività ambientali e marittime al di fuori della pesca, quali, ad esempio: la pesca di rifiuti marini, l’osservazione del mare e dell’ecosistema, la raccolta di attrezzatura da pesca smarrita, il tempo libero e i servizi turistici, la raccolta di dati legati al mare, il monitoraggio delle aree marine protette, il monitoraggio degli indicatori ambientali.

3) Prove fisiche e sperimentazione: individuare e sviluppare soluzioni tecniche per la pulizia del mare.

4) Presentazione e divulgazione: conferenze, seminari e azioni di sensibilizzazione e divulgazione.

Il cofinanziamento comunitario è pari ad un massimo di 80% dei costi totali ammissibili del progetto e va da un minimo di 100.000,00 Euro a un massimo di 400.000,00 Euro per ciascun progetto. La scadenza per la presentazione dei progetti è il 18 ottobre 2013.

Tutte le eventuali richieste di chiarimento relative al bando devono essere inviate esclusivamente via mail al seguente indirizzo di posta elettronica:

MARE-D1@ec.europa.eu, indicando nell’oggetto “Guardians of the Sea”.

Tutta la documentazione utile per la presentazione di un progetto è disponibile nel sito ufficiale della Commissione europea:

Fondamentale controllare in questo sito eventuali avvisi o integrazioni alla documentazione.

Esistono due tipi di persone : quelle che non fanno nulla e che criticano sempre e comunque, cosiddetti “intostatori d’acqua”, e quelle che provano, cercano, lottano affinchè alcune storture del sistema vengano a “galla”, e poste sotto gli occhi di tutti.

In questo modo la scelta diventa consapevole e il risultato dipendente dalle persone alle quali avremo concesso la delega per rappresentarci.

Un insegnamento che Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore, ucciso tre anni fa nel suo Paese, diffonde quotidianamente grazie alla Fondazione Angelo Vassallo, coordinata dai fratelli Dario e Massimo.

Dott. Erminio Di Nora
Già Consigliere del Ministro per le Politiche Agricole e Consulente del Comparto Agro-Ittico

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