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Mensa e scuolabus, nessun aumento. I chiarimenti dell’assessore Vincenzo Fedele

Mensa e scuolabus, nessun aumento. I chiarimenti dell’assessore Vincenzo Fedele

Scuolabus

Scuolabus

Nessun aumento sulle tariffe della mensa scolastica e dello scuolabus. È quanto precisa il neo assessore alla pubblica istruzione e alla scuola Vincenzo Fedele che, dopo le segnalazioni di alcuni genitori rilasciate a Minturnet ieri, si è sincerato presso gli uffici comunali dello stato delle cose. Dall’ufficio dei servizi sociali fanno sapere che ancora oggi si fa confusione tra Isee e Ise, ovvero le due modalità di indicatori della situazione economica, e questo causa fraintendimenti tra le varie tariffe. Per esempio, un’Isee da 10.000 euro corrisponde a un reddito di circa 32mila euro.

“Le tariffe sono identiche all’anno scorso – spiega l’assessore Fedele – non sono aumentate. L’amministrazione comunale è venuta incontro a tutte le esigenze espresse dai rappresentanti dei genitori lo scorso anno, al fine di avvantaggiare i redditi più bassi. Ricordo, inoltre, che Minturno è l’unico Comune della provincia di Latina con una mensa propria e non si affida a servizi esterni. Tutto è fresco, non imbustato. I genitori possono presentarsi alla mensa per verificare la qualità dei prodotti, come cucinano e in quali condizioni igieniche. Il tutto nella piena trasparenza”.

A breve partirà la commissione mensa, nella quale faranno parte i rappresentanti dei genitori degli istituti scolastici di Scauri e Minturno, l’assessore al ramo, un dipendente dell’ufficio scuola e una nutrizionista dell’Asl. Lo scopo è di variare il menu al fine di fornire un servizio sempre migliore.

Vincenzo Fedele

Vincenzo Fedele

Anche per gli scuolabus assicurano l’assessore e gli uffici preposti le tariffe sono rimaste invariate. “Se ci sono famiglie che pagano 40 euro, significa che il reddito è alto”, spiegano. Ma c’è di più, perché numerose sono le richieste per lo scuolabus anche per far spostare uno o due bambini, come il caso di una famiglia di Tremensuoli che pretendeva dal Comune che il proprio figlio venisse accompagnato alla scuola del Golfo a Scauri. Un trattamento ad personam, insomma, che non è per niente economico per l’Ente. Secondo i dati forniti, il trasporto di uno scolaro ha un costo medio annuo di 1.600 euro (a Formia addirittura 2.000). Comunque, al fine di un risparmio per le casse comunali da una parte e di una razionalizzazione del servizio dall’altra, è intenzione dell’assessore Fedele ridurre il numero dei pulmini ma aumentare le corse. Per fare questo bisogna, però, differenziare gli ingressi a scuola e investire i soldi risparmiati con premi agli scolari.

“È da un anno che sento parlare del trasporto scolastico che non va bene – interviene Fedele – Ho già avuto un primo incontro con i dirigenti scolastici, ai quali ho prospettato l’eventuale possibilità di rivedere gli orari scolastici per ridurre il numero dei mezzi e garantirne la sicurezza. Quello dello scuolabus è il servizio che costa di più al Comune. Da parte dei dirigenti ho avuto massima disponibilità a venire incontro all’amministrazione, visto che le risorse sono ridotte. È chiaro che non si può accontentare tutti, per quanto possibile stiamo valutando se si possano incrociare le coincidenze degli scuolabus. Per giovedì prossimo – conclude l’assessore Vincenzo Fedele – ho fissato un incontro con la cooperativa Golfo Trasporti, il cui appalto scade il 31 dicembre, per capire come funziona il servizio e valutare i margini di intervento”.
Giuseppe Mallozzi

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