Stagione estiva, le critiche di SEL Minturno all’amministrazione comunale

Stagione estiva, le critiche di SEL Minturno all’amministrazione comunale

Scauri vista da Monte d'Oro

Scauri vista da Monte d’Oro

Apprendiamo da organi di stampa locali che il consigliere comunale di maggioranza delegato al demanio ed alle attività marittime, sig. Vincenzo Fedele, definisce “bilancio positivo” quello riguardante la stagione balneare a Minturno ormai conclusa. Non sappiamo da quali fonti Fedele ricavi queste informazioni, ma siamo sicuri che ha dimenticato di dire che i beneficiari della positività quest’anno sono stati solo i gatti randagi, che hanno potuto scegliere vicino ai cassonetti una varietà di pietanze raramente messa a loro disposizione.

Se non fosse stato per le tre fortunate settimane di leggero vento di terra, che ha “pulito” la superficie delle acque marine antistanti la spiaggia di Scauri e Marina, il bel tempo e le poche mareggiate che hanno limitato il rischio annegamenti, quasi tutti i gestori degli stabilimenti balneari, i commercianti, i villeggianti storici ed anche quelli “mordi e fuggi“ avrebbero attaccato la Casa comunale con pale e picconi, altro che NO TAV. I dati veri sono opposti: un decremento costante delle presenze turistiche che ormai da due anni è in doppia cifra percentuale, come anche la chiusura dei negozi (anche sulla via Appia) presenta cifre da capogiro, degrado ed abbandono indecoroso di molte zone (fra cui anche la Stazione FS) del Nostro territorio, problematiche finanziarie e dissesto dovuto a spese a dir poco “allegre”, contenzioso pubblico e privato, i Servizi Sociali distrutti, la questione ex LSU, le cambiali elettorali infinite pagate con una quantità di “borse lavoro” vergognose. Il battello “spazzamare” invece è ricercato a Rai Tre nella trasmissione “Chi l’ha visto?” Non ci dilunghiamo oltre perché è d’attualità l’approvazione definitiva del PUA e la “riqualificazione” del litorale di levante dopo monte d’Argento, che merita riflessioni particolari.

A parte il PUA, realisticamente inapplicabile perché è un misto di utopia e fantasia a beneficio di una cantieristica navale locale inesistente, secondo il delegato Fedele la riqualificazione del litorale di levante inizierà col posizionamento di nove scogliere sulla parte più a sud del litorale di Minturno, e l’ipotesi di implementare anche il “ripascimento” dell’arenile.

Ci domandiamo, e chiediamo all’Amministrazione comunale, come sia possibile solo pensare di “ripascere” il litorale di Levante se prima non si esegue una “riqualificazione totale”, una bonifica a norma di legge del corrispondente territorio di Pantano Arenile. Come si può accettare che una parte ben estesa del comune di Minturno sia una fucina dell’abusivismo: dalle baraccopoli in lamiera, all’abbandono di ettari di terra incolti, dove prolificano discariche illegali e canneti, residenze fittizie a scopi elettorali e dove ci sono questioni molto serie che potrebbero essere di pertinenza della magistratura.

Il Circolo SEL “A. Gramsci” di Minturno, insieme ai cittadini minturnesi di buon senso, si opporrà con tutta la propria forza a quello che ritiene essere uno sperpero di denaro pubblico indirizzato ad un litorale quasi completamente abusivo come quello di Pantano Arenile e come al solito senza una organica visione dello sviluppo del territorio.

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