Minturno, un “mare” di se e di ma

Minturno, un “mare” di se e di ma

Erminio Di Nora

Erminio Di Nora

E’ “strano” che una parte della politica si occupi del mare e dell’inquinamento solo quando si presenta l’emergenza. Tanti, troppi, quelli che vogliono apparire senza fare nulla. Abbiamo la risposta relativamente al declassamento delle acque del nostro litorale da a) a b)? Conosciamo le cause? Pensiamo, ove ciò fosse vero, di continuare a nascondere la “polvere” sotto il tappeto? Commentiamo, dando fiato alle “trombe”, le dichiarazioni di Carmine Schiavone, ma cosa facciamo per verificare le condizioni del comprensorio nel quale viviamo?

Ci sono strade di campagna invase da rifiuti di ogni genere: eternit , frigoriferi, materiale edile, materassi, e tante altre cose, spesso abbandonate anche in prossimità dei corsi d’acqua. E la videosorveglianza?

La Terra deve essere preservata da quelle persone che, facendo i loro interessi, compromettono la Vita di ciascuno e di tutti. Scarichi che confluiscono nei fiumi, dai quali viene prelevata l’acqua per irrigare i campi che, drenando le sostante immesse dall’uomo, terminano la loro corsa nel mare. E la videosorveglianza?

Assistiamo passivamente alla distruzione della Natura, e troppo spesso, chi dovrebbe ricoprire il ruolo di garante, si nasconde dietro proclami e la costituzione di commissioni che non hanno altro risultato, se non quello di gettare fumo negli occhi, nascondendo la verità a quanti sono talmente impegnati a sopravvivere, a mettere in tavola un piatto, a pagare le bollette, a trovare un lavoro, a… sopravvivere.

Ed è proprio attraverso questo modo di mostrare la verità, che i senza scrupoli vivono egoisticamente una vita fondata sulla ricchezza ad ogni costo.

Tocca a noi uccidere l’omertà e l’indifferenza, e portare alla luce l’unica e sola verità.
Erminio Di Nora

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share